CENTOMOVIMENTI NEWS - 1 SETTEMBRE 2004
Usa e Francia: "La Siria minaccia la sovranità libanese"
REDAZIONE

La presunta ingerenza della Siria nei confronti del Libano è riuscita a mettere d'accordo, almeno su questo fronte, gli Stati Uniti e la Francia.
Secondo Washington e Parigi, infatti, il Governo di Beirut sarebbe sotto la costante pressione di Damasco che, anche grazie ai ventimila militari stanziati in Libano, farebbe il bello e il cattivo tempo nel paese confinante.
Ieri il portavoce del Dipartimento di Stato americano Richard Boucher, di fronte ai "continui affronti alla sovranità e all'indipendenza politica del Libano", ha deciso di inviare a Damasco l'assistente segretario di Stato con delega per il Medio Oriente William Burns.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la decisione del governo libanese di prolungare di altri tre anni, attraverso una modifica alla propria costituzione, il mandato del presidente Emile Lahoud, persona gradita al regime siriano.
Sempre per questo motivo, gli Stati Uniti e la Francia stanno lavorando ad una bozza di risoluzione da presentare al Consiglio di sicurezza dell'Onu.
Pochi giorni fa il presidente americano George W. Bush aveva firmato una nuova mozione di sanzioni contro la Siria. Attraverso questo documento il leader repubblicano ha intimato a Damasco l'interruzione di ogni collaborazione con le organizzazioni terroristiche, il divieto assoluto di esportare armi, la rinuncia ad ogni progetto nucleare e il ritiro delle truppe dal Libano.
Manovre che non sono state per nulla apprezzate dalle autorità libanesi, per le quali l'intervento franco-americano è "l'unica vera ingerenza" subita dal proprio paese.

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