
Gli Stati Uniti d'America hanno deciso di
passare dalle parole ai fatti.
Dopo aver lanciato minacce per diversi mesi,
tutte respinte con disprezzo da Teheran, l'amministrazione
repubblicana si appresta a chiedere un intervento delle Nazioni Unite.
L'obiettivo è quello di fermare i progetti nucleari del paese
mediorientale,
progetti che il regime iraniano non si preoccupa più
neanche di negare.
Ieri il segretario di stato americano Colin Powell ha chiesto
all'agenzia dell'Onu per l'energia nucleare di sottoporre all'attenzione
del Consiglio di sicurezza i risultati delle loro ricerche.
"Riteniamo che l'Iran abbia un programma che secondo noi in ultima
analisi punta alla bomba atomica - ha affermato - del problema avrebbe
dovuto essere investito già da tempo il Consiglio di sicurezza
dell'Onu".
Secondo Powell è arrivato il momento di agire, gli Stati Uniti pertanto
si attiveranno affinché le Nazioni Unite possano al più presto adottare
"sanzioni punitive" contro Teheran.
Poche ore prima il sottosegretario di Stato americano John Bolton aveva
accusato l'Iran di "minacciare la pace globale".
Bolton ha reso noto che il regime sarebbe in procinto di riprocessare 37
tonnellate di ossido di uranio, un quantitativo sufficiente per
costruire cinque ordigni atomici.
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