CENTOMOVIMENTI NEWS - 7 SETTEMBRE 2004
Il piano della mafia: un'autobomba per uccidere il sindaco di Gela
REDAZIONE

Un'autovettura imbottita di esplosivo per eliminare il sindaco di Gela, Rosario Crocetta. Era questo il piano che la criminalità organizzata siciliana aveva intenzione di mettere in pratica il prossimo 8 dicembre, durante la processione dell'Immacolata.
L'omicidio, ma molto più probabilmente sarebbe stata una vera e propria strage, è stato sventato grazie al lavoro della magistratura siciliana, che aveva fatto mettere sotto controllo i telefoni di diversi esponenti di Cosa Nostra.
Durante una di queste intercettazioni il mafioso Rocco Di Giacomo, che sarà poi arrestato il 10 di agosto, commissionava l'attentato al killer lituano Marijus Denisenko.
"Questo sindaco finocchio dice sempre che Gela è mafiosa e che solo lui è pulito - si può ascoltare nelle registrazioni - gli hanno dato la scorta di due finanzieri, la sua casa è sempre chiusa e ci ha messo intorno tante lampade".

La notizia che la mafia aveva intenzione di "toglierlo di mezzo" non è però riuscita ad intimidire Crocetta.
"Andrò avanti nonostante tutto. Non mi lascio intimorire e non ho mai mostrato segni di debolezza - ha spiegato il primo cittadino del capoluogo di provincia siciliano - aver letto quella intercettazione mi ha impressionato, non credevo a quanto sentivo. Comunque avevo intuito che qualcosa era nell'aria ma non credevo che arrivassero sino a tanto".
Secondo gli inquirenti il sindaco, eletto nella fila dei Comunisti italiani, è stato un ostacolo per la criminalità organizzata sin dalle prime settimane del suo mandato. Il progetto di assassinarlo potrebbe essere una conseguenza della decisione, assunta dalla giunta di Crocetta, di fare svolgere tutte le gare d'appalto del comune in presenza degli agenti delle forze dell'ordine.

L'esponente della commissione antimafia Giuseppe Lumia è stato tra i primi ad esprimere la propria solidarietà al primo cittadino di Gela.
"Il progetto della mafia di far saltare in aria con un'autobomba il sindaco Crocetta è il segno che il primo cittadino, e la giunta di Centrosinistra che lo sostiene, stanno facendo un serio e proficuo lavoro per lo sviluppo della cittadina siciliana e per l'affermazione della legalità in quel territorio - ha spiegato il diessino - un lavoro davvero esemplare e concreto in grado di colpire gli interessi mafiosi e di favorire quelli sani".
Un commento è arrivato anche dal presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro, che ha voluto far sentire a Crocetta la vicinanza di tutto il Governo regionale.
"Al di là degli schieramenti politici, resta il nostro più convinto sostegno per tutti quegli amministratori coraggiosi che, come Crocetta, si scontrano quotidianamente con realtà difficili senza per questo rallentare nel percorso di legalità intrapreso - ha aggiunto il Governatore - restiamo al loro fianco per costruire, insieme, una Sicilia che sappia definitivamente affrancarsi dall'oppressione mafiosa, con un'economia libera da ogni condizionamento e capace di creare vero sviluppo e nuove occasioni di lavoro".

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