CENTOMOVIMENTI NEWS - 8 SETTEMBRE 2004
Statuti regionali: è guerra tra il Governo e le "Regioni rosse"
REDAZIONE

Dopo aver bocciato lo Statuto della Toscana, l'Esecutivo di Silvio Berlusconi ha impugnato di fronte alla Consulta anche quello dell'Umbria. Il motivo è sempre lo stesso: in entrambi i documenti erano presenti dei riferimenti ad "altre forme di convivenza" oltre a quella del matrimonio. In sostanza, le due amministrazioni regionali riconoscevano la legittimità delle coppie di fatto.
Ma il Consiglio dei ministri ha bloccato tutto, chiedendo appunto il parere della Corte Costituzionale.

Per la Lega Nord "se ci devono essere degli aiuti da parte delle Istituzioni, questi aiuti devono andare a famiglie canonizzate all'interno di certe regole", mentre per Forza Italia le Regioni rosse dell'Italia centrale, sotto la regia dei partiti di sinistra, hanno imposto un modello statutario asettico sul piano della affermazione delle radici e dei valori cristiani e del riconoscimento del ruolo della famiglia così come attestato dalla carta costituzionale".
L'opposizione dell'Esecutivo allo Statuto umbro è stata dunque categorica, secondo il senatore dell'Udc Maurizio Ronconi in Consiglio dei ministri si è riscontrata una netta "determinazione nell'impugnarne alcuni punti davanti alla Consulta".

Ci sono state invece delle aperture da parte di Alleanza Nazionale, ed in particolare del ministro degli Affari Regionali Enrico La Loggia, che ha giudicato "eccellente" lo Statuto umbro.
"Non è mai stato messo in discussione l'impianto, è stato fatto un ottimo lavoro - ha chiarito - si tratta di tre o quattro punti su cui qualche dubbio tecnico-giuridico permane. Non si tratta di valutazioni né di tipo politico né fazioso".
Da parte sua, il Governatore della Regione Maria Rita Lorenzetti ha espresso "amarezza" per la decisione dell'Esecutivo.
"L'Umbria ha dato prova di una leale volontà di confronto con il Governo - ha affermato - il provvedimento denuncia la volontà di un governo federalista solo a parole di andare ad uno scontro politico ed ideologico che rischia di essere lacerante per la società umbra. Si ragiona già in termini di campagna elettorale".

Insomma, tra l'Esecutivo e le Regioni è ormai crisi Istituzionale. Proprio oggi la Toscana ha depositato un controricorso all'impugnativa del Governo sullo statuto.
"Il professor Stefano Grassi, a nome della giunta regionale, ha depositato il controricorso - ha annunciato il presidente Claudio Martini - con tutte le argomentazioni a sostegno della nostra tesi. Fra queste ci sono anche delle chiarissime sentenze della Corte costituzionale. Pensiamo di essere noi vicini alla Costituzione".
Inoltre, negli scorsi giorni la Campania e la stessa Toscana avevano deciso di impugnare di fronte alla Consulta anche il decreto "tagliaspese" recentemente varato dal Governo. Secondo le due amministrazioni il documento "pregiudica sia il principio di pari dignità tra le istituzioni che il principio di buona amministrazione".

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