CENTOMOVIMENTI NEWS - 11 SETTEMBRE 2004
La Russia potrebbe reintrodurre la pena di morte
REDAZIONE

L'ondata di sdegno che il recente massacro nella scuola di Belsan ha suscitato in Russia, ha convinto i sostenitori della pena capitale a farsi nuovamente avanti. Diversi partiti stanno infatti portando avanti un progetto di legge volto a cancellare la moratoria sulla pena di morte, che era stata introdotta nel 1996 grazie ad un decreto presidenziale firmato da Boris Ieltsin.

La vicepresidente della Duma, Liubov Sliska, nonché esponente di spicco del movimento di Vladimir Putin, ha confermato che questa "misura di deterrenza" potrebbe essere presto utilizzata contro i responsabili di gravi reati, soprattutto per quelli legati alle attività terroristiche.
"Certo vi sarebbe qualche protesta in Europa occidentale - ha aggiunto - ma la leadership russa non deve curarsi troppo dei governi europei, ma pensare a risolvere i propri problemi. Negli Stati Uniti, del resto, la sedia elettrica funziona da molto tempo e le pene sono state ulteriormente irrigidite dopo l'11 settembre, e in Europa nessuno strepita".
Dopo la strage dei bambini in Ossezia, questa sete di vendetta è diventata popolare non solo tra i politici, ma anche tra moltissimi cittadini russi. Nelle recenti manifestazioni di piazza e fiaccolate, si potevano leggere diversi cartelli o striscioni recanti la scritta "Pena di morte ai terroristi".

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