CENTOMOVIMENTI NEWS - 16 SETTEMBRE 2004
Bush replica ad Annan: "La guerra all'Iraq era legale"
REDAZIONE

"Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu votò con quindici voti a favore e nessuno contrario affinché Saddam Hussein venisse disarmato ed aveva specificato che in caso contrario ci sarebbero state pesanti conseguenze". Il presidente degli Stati Uniti George W. Bush ha così replicato alle dichiarazioni di Kofi Annan, che aveva recentemente bollato come "non legittimo" il conflitto scatenato da Stati Uniti, Gran Bretagna, Polonia e Australia in Iraq.

Secondo il segretario generale dell'Onu, infatti, la guerra "non era in conformità con la Carta delle Nazioni Unite".
"Ci doveva essere una seconda risoluzione prima dell'avvio delle ostilità - aveva spiegato - spero di non vedere un'altra operazione simile a quella in Iraq per molto tempo".
Parole che l'inquilino della Casa Bianca non ha certamente apprezzato, specialmente alla vigilia delle presidenziali americane. La sua reazione è stata molto dura.
"Le Nazioni Unite hanno esaminato i rapporti della stessa intelligence che ho visto io e hanno concluso che Saddam Hussein rappresentava una minaccia - ha spiegato Bush - penso che quando le organizzazioni dicono qualcosa è meglio che lo rispettino".

Poche ore prima erano arrivate le secche repliche anche di Gran Bretagna e Australia. Per il Governo inglese, la guerra "non solo era legale, ma anche necessaria".
"Vi furono diverse risoluzioni del Consiglio di Sicurezza - ha invece osservato il premier australiano John Howard - e ci venne detto che questo era completamente legale".
L'Esecutivo di Canberra ha inoltre criticato le Nazioni Unite, facendo intendere che non era possibile attendere un chiaro via libera per l'attacco da un Consiglio di sicurezza perennemente paralizzato.

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