CENTOMOVIMENTI NEWS - 16 SETTEMBRE 2004
Schwarzenegger futuro presidente americano?
REDAZIONE

Alcuni parlamentari del partito repubblicano hanno proposto una modifica della Costituzione americana per permettere ai cittadini stranieri che risiedono negli Stati Uniti (da oltre venti anni) di poter ambire alla Casa Bianca. Un progetto che, non si può fare a meno di notare, sembra essere fatto apposta per l'ex divo di Hollywood Arnold Schwarzenegger. L'attuale Governatore della California è infatti nato in Austria (è cittadino Usa solo dal 1983) e, se gli venisse voglia di candidarsi alla presidenza, non potrebbe al momento farsi avanti.

Qualche tempo fa era stato lo stesso Schwarzenegger a proporre questo emendamento, assicurando però che, nel caso fosse stato veramente approvato, non ne avrebbe usufruito.
Non è escluso che in futuro possa ripensarci, sembra infatti che l'ex attore si trovi perfettamente a suo agio nel ruolo di politico. In questi primi mesi di lavoro il Governatore ha inoltre stupito coloro che si erano mostrati scettici quando fu resa nota la sua "scesa in campo", facendo ricredere molti dei suoi antichi detrattori. Persino la società civile americana (e mondiale) è rimasta piacevolmente sorpresa dalle sue molteplici battaglie.

E' sufficiente pensare che, con un provvedimento senza precedenti nella storia americana, ha recentemente proibito le armi di grosso calibro nel suo Stato (esattamente il contrario delle politiche di George W. Bush, che un paio di giorni fa si è rifiutato di prorogare il bando della vendita delle armi semi-automatiche).
Ha inoltre saputo contrastare le pressioni del suo partito in almeno due occasioni, sulla questione dei diritti dei gay, (lunedì scorso ha firmato un'importante legge a favore delle coppie di fatto) e su quella relativa all'aborto, che lo vede schierato tra le fila dei sostenitori.

La sua popolarità, inizialmente legata solo alla sua passata carriera cinematografica, è cresciuta negli ultimi mesi proprio grazie alle sue politiche anche tra l'elettorato dei democratici.
Una carta che, avranno sicuramente pensato i parlamentari repubblicani che hanno proposto la modifica costituzionale, potrebbe risultare vincente nelle presidenziali del novembre 2008. Forse in quella tornata elettorale un nuovo attore, dopo Ronald Reagan, gareggerà per la Casa Bianca.

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