Alcuni
parlamentari del partito repubblicano hanno proposto una modifica
della Costituzione americana per permettere ai cittadini stranieri
che risiedono negli Stati Uniti (da oltre venti anni) di poter
ambire alla Casa Bianca. Un progetto che, non si può fare a meno
di notare, sembra essere fatto apposta per l'ex divo di Hollywood
Arnold Schwarzenegger. L'attuale Governatore della California è
infatti nato in Austria (è cittadino Usa solo dal 1983) e, se gli
venisse voglia di candidarsi alla presidenza, non potrebbe al
momento farsi avanti.
Qualche tempo fa era stato lo stesso Schwarzenegger a proporre
questo emendamento, assicurando però che, nel caso fosse stato
veramente approvato, non ne avrebbe usufruito.
Non è escluso che in futuro possa ripensarci, sembra infatti che
l'ex attore si trovi perfettamente a suo agio nel ruolo di
politico. In questi primi mesi di lavoro il Governatore ha inoltre
stupito coloro che si erano mostrati scettici quando fu resa nota
la sua "scesa in campo", facendo ricredere molti dei suoi antichi
detrattori. Persino la società civile americana (e mondiale) è
rimasta piacevolmente sorpresa dalle sue molteplici battaglie.
E' sufficiente pensare che, con un provvedimento senza precedenti
nella storia americana, ha recentemente proibito le armi di grosso
calibro nel suo Stato (esattamente il contrario delle politiche di
George W. Bush, che un paio di giorni fa si è rifiutato di
prorogare il bando della vendita delle armi semi-automatiche).
Ha inoltre saputo contrastare le pressioni del suo partito in
almeno due occasioni, sulla questione dei diritti dei gay, (lunedì
scorso ha firmato un'importante legge a favore delle coppie di
fatto) e su quella relativa all'aborto, che lo vede schierato tra
le fila dei sostenitori.
La sua popolarità, inizialmente legata solo alla sua passata
carriera cinematografica, è cresciuta negli ultimi mesi proprio
grazie alle sue politiche anche tra l'elettorato dei democratici.
Una carta che, avranno sicuramente pensato i parlamentari
repubblicani che hanno proposto la modifica costituzionale,
potrebbe risultare vincente nelle presidenziali del novembre 2008.
Forse in quella tornata elettorale un nuovo attore, dopo Ronald
Reagan, gareggerà per la Casa Bianca.
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