CENTOMOVIMENTI NEWS - 20 SETTEMBRE 2004
Russia: arrestano un terrorista e lo ammazzano di botte
REDAZIONE

Poliziotti, giudici e boia. Alcuni agenti russi hanno arrestato un uomo, lo hanno condannato a morte ed hanno eseguito la sentenza. Il tutto č durato poco pių di sette ore.

I fatti risalgono alla fine della scorsa settimana, quando un terrorista č stato colto in flagrante mentre si accingeva a compiere un attentato a Mosca. Aleksandr Pumanč, questo il nome dell'estremista, era stato arrestato nella capitale mentre si trovava alla guida di un'autobomba. Secondo gli inquirenti progettava di parcheggiare il mezzo su di una strada che porta al Cremlino, l'ordigno sarebbe poi stato fatto esplodere al passaggio del presidente Vladimir Putin. Per questo lavoro, Pumanč avrebbe dovuto ricevere un compenso di mille dollari.

Dopo essere stato fermato dagli agenti, l'uomo era stato portato in un commissariato, ma durante l'interrogatorio era deceduto. La Polizia si era affrettata a parlare di morte naturale, avanzando l'ipotesi di un infarto. Ma la veritā č venuta a galla nel giro di pochissimi giorni, la Procura di Mosca ha ieri comunicato che il terrorista č stato selvaggiamente picchiato. I Magistrati hanno aperto un'inchiesta per "eccesso di autoritā professionale" e per aver "causato gravi danni corporali che hanno portato alla morte".

LEGGI ANCHE:
Paura per la possibile deriva autoritaria in Russia
 

HOME PAGE

MANDA QUESTO ARTICOLO AD UN AMICO
Inserisci l'indirizzo del destinatario e clicca "invia"