CENTOMOVIMENTI NEWS - 26 SETTEMBRE 2004
Abusi in Iraq: mano pesante dei giudici militari americani
REDAZIONE

Venticinque anni di carcere. E' questa la pena che dovrà scontare Federico Merida, un militare americano responsabile della morte di una Guardia nazionale irachena. L'omicidio è avvenuto lo scorso maggio all'interno di una base della coalizione, l'imputato si è dichiarato colpevole. I giudici della Corte marziale della Forward Operation Base Danger lo hanno anche degradato da soldato speciale a soldato semplice. Quando avrà saldato il suo debito con la giustizia sarà congedato con disonore dalle forze armate.

Sempre a proposito dei crimini commessi dai militari statunitensi in Iraq, rischia grosso anche Lynndie England, la ventunenne fotografata nel carcere di Abu Ghraib mentre tiene al guinzaglio un prigioniero. Secondo quanto dichiarato dal suo legale, lunedì l'esercito americano dovrebbe ufficializzare la decisione di mandarla sotto corte marziale. Sulla sua testa pendono 19 gravissime imputazioni, che potrebbero costarle trentotto anni di galera. Il processo dovrebbe cominciare a gennaio.

Inoltre, ieri le forze armate degli Stati Unititi hanno annunciato di aver arrestato tre uomini del corpo speciale "Navy Seals". I tre sono accusati di aver seviziato diversi detenuti iracheni. Sempre secondo il comando statunitense i tre dovranno rispondere anche della morte di un prigioniero, deceduto, forse proprio a causa delle torture, diverso tempo dopo la sua scarcerazione.

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