Venticinque
anni di carcere. E' questa la pena che dovrà scontare Federico
Merida, un militare americano responsabile della morte di una
Guardia nazionale irachena. L'omicidio è avvenuto lo scorso maggio
all'interno di una base della coalizione, l'imputato si è
dichiarato colpevole. I giudici della Corte marziale della Forward
Operation Base Danger lo hanno anche degradato da soldato speciale
a soldato semplice. Quando avrà saldato il suo debito con la
giustizia sarà congedato con disonore dalle forze armate.
Sempre a proposito dei crimini commessi dai militari statunitensi
in Iraq, rischia grosso anche Lynndie England, la ventunenne
fotografata nel carcere di Abu Ghraib mentre tiene al guinzaglio
un prigioniero. Secondo quanto dichiarato dal suo legale, lunedì
l'esercito americano dovrebbe ufficializzare la decisione di
mandarla sotto corte marziale. Sulla sua testa pendono 19
gravissime imputazioni, che potrebbero costarle trentotto anni di
galera. Il processo dovrebbe cominciare a gennaio.
Inoltre, ieri le forze armate degli Stati Unititi hanno annunciato
di aver arrestato tre uomini del corpo speciale "Navy Seals". I
tre sono accusati di aver seviziato diversi detenuti iracheni.
Sempre secondo il comando statunitense i tre dovranno rispondere
anche della morte di un prigioniero, deceduto, forse proprio a
causa delle torture, diverso tempo dopo la sua scarcerazione.
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