La
notizia che l'Italia aspettava da tre settimane è finalmente
arrivata. Simona Pari e Simona Torretta, le due italiane
sequestrate in Iraq lo scorso 7 di settembre, sono state
rilasciate.
La notizia, diffusa dalla tv araba Al-Jazeera, è stata confermata
dalla Farnesina.
E' una giornata di gioia non solo per il nostro Paese, sono
infatti stati liberati anche i due iracheni della Ong "Intersos" rapiti
in Iraq insieme
alle italiane, tre ostaggi egiziani e il giornalista arabo con
passaporto israeliano della Cnn
catturato ieri in Palestina.
Tornando alle ragazze dell'organizzazione non Governativa "Un
Ponte per", le "due Simone" sono in procinto di imbarcarsi su
un volo per l'Italia in compagnia del commissario straordinario della Croce Rossa
Maurizio Scelli.
La liberazione, secondo quanto dichiarato dal Governo di Roma,
sarebbe avvenuta questa mattina e nelle trattative avrebbe avuto
un ruolo di primo piano proprio la Croce Rossa.
Euforia per le famiglie (contattate al telefono anche dal
presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi), ma anche per il mondo politico. La notizia
della liberazione ha persino convinto il presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi ad effettuare una rara visita al Parlamento,
dove ha riferito sulle circostanze che hanno portato al tanto
atteso lieto fine.
Tra i tanti commenti arrivati subito dopo l'annuncio del rilascio,
è doveroso segnalare quello di Sandro Baldoni, fratello di Enzo,
il giornalista de "Il Diario" sequestrato e ucciso lo
scorso agosto dai terroristi
in Iraq.
"Sono molto contento della loro liberazione - ha affermato
dopo le primissime battute di agenzia - spero
tanto che sia vero e si evitino altre notizie altalenanti sulle
due Simone".
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