Il
Tribunale yemenita incaricato di giudicare sei persone accusate di
aver organizzato un attentato contro una nave militare americana,
ha usato la mano pesante, condannando due degli imputati alla pena
capitale. Gli altri quattro, invece, dovranno scontare pene che vanno dai
cinque ai dieci anni carcere.
I fatti risalgono al 12 ottobre del 2000, quando nel porto
yemenita di Aden
due kamikaze lanciarono una piccola imbarcazione carica di
esplosivo contro il cacciatorpediniere "Us Cole", provocando la
morte di diciassette marinai statunitensi.
Gli inquirenti dello Yemen addossarono subito la responsabilità di questo attentato
all'organizzazione terroristica di Bin Laden (che
effettivamente rivendicò l'agguato alcune settimane dopo), e
catturò i sei affiliati di Al Qaeda oggi sotto processo.
"Dio è grande - hanno urlato gli imputati subito dopo la lettura
della sentenza - è un verdetto ingiusto, è un verdetto americano".
La condanna non è ancora definitiva, gli imputati potranno infatti
ricorrere in appello e sperare in una sentenza meno dura.
LEGGI ANCHE:
Abusi in Iraq: mano pesante dei
giudici militari americani
HOME PAGE |