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Le intercettazioni delle telefonate
effettuate da Stefano Ricucci e dai suoi
soci? Il ministro del Welfare Roberto Maroni
non ha dubbi: si tratta di "un'operazione di
spionaggio industriale".
"Si arriva persino a mettere sotto
intercettazione, secondo me in modo
illegittimo, una serie di personaggi per
capire che intenzioni avranno. Ma questo è
assolutamente fuori da ogni regola - ha
affermato - bene fa il presidente del
Consiglio ad annunciare regole stringenti".
Parole, quelle dell'esponente del Carroccio,
alle quali ha immediatamente replicato il
presidente dell'Italia dei Valori Antonio Di
Pietro, per il quale "è inammissibile che un
Ministro in carica, che veste quindi
l'incarico di pubblico ufficiale, accusi la
Magistratura di Milano di fare spionaggio
industriale".
"E' una grave diffamazione, che mi auguro
porti Maroni davanti all'Autorità
giudiziaria, se le sue affermazioni non
saranno quanto prima confermate da prove
concrete - ha dichiarato l'ex Toga - un
Ministro non può lanciare il sasso e poi
ritirare la mano perché si tratta di grave
oltraggio". |