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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 13 AGOSTO 2005
Il fuggi-fuggi dei politici coinvolti nello scandalo intercettazioni

ANTONIO DI PIETRO

Le pubblicazioni di numerose telefonate intercettate fra dei politici ed affaristi senza scrupoli stanno facendo emergere un gigantesco verminaio tale da far sembrare marachelle le malefatte di Tangentopoli scoperte all’epoca di Mani Pulite.
Ma ciò che è più grave è il fuggi-fuggi generale dalle proprie responsabilità sia a destra che a sinistra da parte dei politici coinvolti.

La giustificazione usata da tutti è che "tanto non sono fatti penalmente rilevanti". Ma che cosa c’entra? Il politico ed il Pubblico amministratore devono tenere condotte trasparenti e corrette al di là della rilevanza penale e non devono prestare la propria opera o i propri servizi a questa o quella cordata imprenditoriale per permetterle di realizzare dei guadagni illeciti con operazioni di insider trading, aggiotaggio e false comunicazioni sociali. Altrimenti la politica finisce per essere asservita ai poteri economici e rimane ricattata ogni volta che deve prendere decisioni importanti nell'interesse della collettività.

L’unica vera risposta a questo dilagare di illegalità ed immoralità è l’assunzione di un formale "patto etico" che almeno la coalizione del centrosinistra (visto che quella del centrodestra è completamente sorda al riguardo) deve impegnarsi a sottoscrivere con gli elettori. Un Patto che metta al primo posto l’impegno a non candidare alle prossime elezioni politiche persone condannate con sentenza passata in giudicato e a non far assumere incarichi di governo centrale o locale a persone già rinviate a giudizio per reati gravi.

Sarebbe un segno di discontinuità di cui la coalizione abbisogna per distinguersi da quella del centrodestra e per dare l’esempio tangibile di voler abbandonare pratiche clientelari e non trasparenti.
Purtroppo, però - a sentire certi dirigenti del centrosinistra - pare che questo patto etico "non s’ha da fare" perché dimostrerebbe che il problema esiste ed i nostri potenziali elettori finirebbero per demoralizzarsi ancora di più. Ma il problema esiste eccome e nasconderlo è un po’ come nascondere al malato di avere un tumore: lo si rassicurerà pure, ma intanto quello muore per mancanza di cure.

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