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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 13 AGOSTO 2005
Banca d'Italia: la Casa delle Libertà boccia il piano di Fassino

TIZIANA LO PRETE

Forza Italia ha respinto, per voce del suo coordinatore Sandro Bondi, l’ipotesi di un patto Prodi-Berlusconi per la designazione di un nuovo Governatore della Banca d’Italia. La proposta era stata avanzata ieri dal segretario dei Ds Piero Fassino dalle pagine del quotidiano "La Repubblica" dopo lo scandalo relativo alle ingerenze di Antonio Fazio nella scalata della Banca popolare italiana ad Antonveneta.
Nell’intervista rilasciata al periodico, il leader della Quercia giudicava "insostenibile" la posizione di Fazio e chiedeva un intervento delle forze politiche per il cambio di guardia alla guida di Bankitalia.

Non si è fatta attentdere a lungo la replica di Bondi, il quale ha dichiarato che "dalla mancanza di verità e dall'ambiguità non potrà mai nascere nessuna intesa".
"L'intervista dell'On. Fassino - ha aggiunto l'esponente azzurro - è un concentrato di contraddizioni. Il segretario dei Ds attacca pesantemente Arturo Parisi, portavoce di Prodi, ma poi chiede a Berlusconi di siglare un patto con Prodi per convincere il governatore Fazio a dimettersi. Poi muove critiche infondate e ineleganti all'indirizzo del presidente del Consiglio per il suo inesistente coinvolgimento nella scalata all'Rcs e difende invece sé stesso e il suo partito dalle commistioni nella vicenda Unipol-Bnl, nonostante il diverso parere di autorevoli personaggi della sinistra come Giuliano Amato e Guido Rossi. C'è da chiedersi che senso abbia un'uscita così confusa su un argomento tanto delicato".

Dal fronte della Lega Nord, il ministro delle Riforme Roberto Calderoli ha invece preso come pretesto la polemica tra Bondi e Fassino per mettere in discussione il ruolo di Romano Prodi.
"Fassino dice che serve un patto Berlusconi-Prodi per cambiare Governatore? Io non entro nella vicenda Fazio, ma di certo non riconosco la titolarità di leader a Romano Prodi, perché se fosse leader del centrosinistra non ci sarebbe bisogno delle primarie - ha attaccato la camicia verde - non capisco perché venga dato a Prodi tutto questo spazio da tv e giornali, figuriamoci in veste di interlocutore istituzionale. Tra l'altro si tratta di una persona praticamente mai eletta. Non sono riconosciuti né dalla Costituzione, né da leggi i leader delle coalizioni, ma se vogliamo parlare di un riconoscimento politico, perlomeno aspettiamo il voto delle primarie".

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