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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 16 AGOSTO 2005
Nessuno spii Berlusconi: meglio truffe e omicidi

REDAZIONE

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è voluto tornare sulla questione delle intercettazioni telefoniche. Ne ha parlato ieri da Portorotondo, dove sta trascorrendo le vacanze.
"Ho ultimato il ddl, che presenterò al primo Consiglio dei Ministri, per il divieto di intercettazioni telefoniche - ha spiegato - divieto che non comprende le indagini di mafia e di terrorismo".

La crociata del Cavaliere contro i microfoni dei Magistrati, subito sposata da gran parte del centrodestra e anche da alcuni esponenti dell'Unione, era iniziata a causa della pubblicazione dei tabulati relativi alle intercettazioni fatte nell'ambito dell'inchiesta Antonveneta. Le persone "ascoltate" dai Giudici avevano messo non poco in imbarazzo diversi politici dei due principali schieramenti, compreso il capo del Governo. Da alcune registrazioni, infatti, emergeva che il premier è coinvolto nella scalata a Rcs, il gruppo da cui dipende anche il Corriere della Sera.

Cose che capitano, ma che non devono capitare mai più. L'inquilino di Palazzo Chigi ha intenzione di togliere ai Giudici la possibilità di fare intercettazioni.
"Bisogna preservare la libertà dei cittadini - ha concluso Berlusconi - io credo che tutti preferiscano avere in circolazione tre truffatori o anche un omicida, piuttosto che sentirsi tutti prigionieri del Grande Fratello che ci sorveglia e ci ricatta. Sono diritti civili fondamentali in uno stato liberale".

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