PRIMA PAGINA

POLITICA

ECONOMIA

GIUSTIZIA

INFORMAZIONE

ESTERI

APPUNTAMENTI

WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 16 AGOSTO 2005
Intercettazioni telefoniche: Cardaci risponde a Casini

REDAZIONE

Il presidente del Tribunale di Milano Vittorio Cardaci ha oggi risposto a Pier Ferdinando Casini, che la scorsa settimana aveva chiesto lumi riguardo le intercettazioni, ordinate dalla Procura e pubblicate poi da alcuni organi di informazione, nelle quali sarebbero presenti stralci di conversazioni telefoniche di alcuni parlamentari.

"Da notizie di stampa risulterebbe che nell'ambito di un procedimento penale siano state acquisite agli atti trascrizioni di intercettazioni di conversazioni alle quali avrebbero preso parte deputati - si leggeva nella missiva spedita al Palazzo di Giustizia di Milano dalla terza carica dello Stato - al riguardo Le sarò grato se vorrà fornirmi ogni utile elemento di conoscenza sugli eventuali profili di interesse della Camera, ai fini di cui all'articolo 68 della Costituzione".
In base all'articolo 68 della Costituzione i Giudici, prima di procedere a delle intercettazioni nei confronti di un membro del Parlamento, devono chiedere l'autorizzazione alla Camera (se è un Deputato) o al Senato (se è un senatore).

Rispondendo al centrista, Cardaci ha oggi reso noto che "non risulta che alcuna delle conversazioni telefoniche intercettate sia riferibile a persone identificabili come deputati della Repubblica".
"In conseguenza si deve escludere - ha aggiunto - che siano state assoggettate a intercettazione utenze telefoniche della Camera dei deputati o appartenenti a singoli deputati e che siano state acquisite agli atti trascrizioni di conversazioni telefoniche intercettate nel procedimento sopraindicato (a carico di terzi non parlamentari) a cui abbiano occasionalmente preso parte membri di detta Camera".

LEGGI ANCHE:

CLICCA QUI PER TORNARE ALLA PRIMA PAGINA
ULTIME NOTIZIE

MANDA QUESTO ARTICOLO AD UN AMICO
Inserisci l'indirizzo del destinatario e clicca "invia"