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"L'Italia è oggi meno credibile di quella
del giorno dopo Parmalat". Lo ha affermato
il numero uno di Confindustria Luca Cordero
di Montezemolo commentando lo scandalo delle
intercettazioni telefoniche relative alla
inchiesta "Antonveneta". Intercettazioni che
- come è noto - hanno messo in guai seri il
Governatore della Banca d'Italia Antonio
Fazio e in grande imbarazzo diversi
esponenti di primo piano del mondo politico
ed istituzionale.
"Fazio avrebbe dovuto dimettersi - ha
sentenziato il leader di Viale
dell'Astronomia - quando si mina così
fortemente la credibilità e l'imparzialità
del sistema e il rispetto delle istituzioni,
non si può non tenerne conto. Un gesto di
responsabilità da parte di chi occupa uno
dei ruoli istituzionali più importanti,
anche a livello internazionale, come la
Banca d'Italia avrebbe rasserenato gli
animi".
Ma Montezemolo, pur senza fare nomi, ha
criticato in modo molto duro anche le altre
persone rimaste implicate nell'inchiesta.
"L'Italia è oggi meno credibile di quella
del giorno dopo Parmalat - ha spiegato -
questa marmellata tra potere economico e
politico non ha fatto bene alla credibilità
del nostro Paese ed in particolare non ha
fatto bene al ruolo della politica".
Il leader degli imprenditori si è comunque
detto certo che "l'Italia vera non è quella
che sta dentro il concerto di cui leggiamo
in questi giorni". |