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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 30 AGOSTO 2005
L'uragano Katrina devasta New Orleans: non mancano le polemiche

redazione

Sono terrificanti le devastazioni causate dal passaggio dell'uragano Katrina sul territorio americano. Particolarmente colpita la cittā di New Orleans, dove l'80 per cento delle abitazioni e delle strade č ormai invaso dall'acqua e dove le autoritā hanno istituito la legge marziale per contrastare i numerosi fenomeni di sciacallaggio. I danni - nello stato della Luisiana e in quello del Missisipi - ammontano ad oltre trenta miliardi di dollari. I morti sono almeno ottanta, ma č purtroppo un bilancio destinato ad aumentare.

Nonostante la particolare causa del disastro, non sono mancate le polemiche. Molti ambientalisti ritengono infatti che la responsabilitā di questa tragedia non possa essere attribuita soltanto alla natura, ma anche alle politiche ambientali delle ultime amministrazioni statunitensi. In particolare, la continua diffusione nell'atmosfera di gas ad effetto serra avrebbe moltiplicato sia il numero che la capacitā distruttiva di tornadi e uragani. Ne č per esempio convinto il ministro dell'Ambiente tedesco Jurgen Trittin, secondo il quale l'uragano Katrina č la conseguenza del rifiuto, da parte della Casa Bianca, di ratificare il protocollo di Kyoto per la diminuzione della produzione dei gas che determinano l'effetto serra.
"A partire dal 1990 la Germania ha tagliato del 18,5% l'emissione di quei gas - ha ricordato - mentre gli Stati Uniti hanno continuato ad aumentarne la produzione".

Farā di certo discutere anche l'iniziativa del presidente venezuelano Hugo Chavez, che ha subito convocato una conferenza stampa per annunciare che invierā "aiuti umanitari" ai cittadini statunitensi in difficoltā. Soltanto ieri Chavez aveva reso noto che il suo Governo fornirā gasolio scontato del 40% a tutti i cittadini americani che versano in precarie condizioni economiche.
"Anche negli Stati Uniti c'č gente molto povera - aveva fatto notare - tutti gli anni centinaia di persone muoiono di freddo, quindi offriremo loro il combustibile per il riscaldamento a prezzi stracciati".
Il numero uno del Governo di Caracas aveva inoltre aggiunto che metterā presto le strutture ospedaliere del suo paese a disposizione dei cittadini americani che - sprovvisti di assicurazione - non possono permettersi di affrontare spese mediche di una certa entitā.
Chissā se le autoritā americane apprezzeranno, o se rispediranno invece al mittente quelle che molti - a Washington - considerano solo una lunga serie di provocazioni.

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