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Ieri sera il Tg3 è stato
l'unico telegiornale della tv di Stato ad informare sin dai primi
momenti i cittadini italiani sulle drammatiche condizioni di salute di
Giovanni Paolo II. Rai1 ha invece trasmesso fino a notte inoltrata la
puntata di "Porta a Porta" dedicata al presidente del Consiglio Silvio
Berlusconi.
Viale Mazzini aveva due possibilità: fermare la propaganda del premier o
nascondere le tragiche notizie in arrivo dal Vaticano.
E, ovviamente, la soluzione scelta è stata la seconda. I dirigenti
dell'Azienda hanno pertanto deciso di contattare la redazione del Tg3
per chiedere loro di tacere.
Innanzitutto hanno preteso venisse tolta la scritta "Il Papa è grave"
che era stata inserita in sovrimpressione. Più tardi hanno soppresso
l'intera trasmissione.
"Siamo indignati e sgomenti per quanto è accaduto ieri sera quando sono
arrivate le prime notizie sull'aggravarsi delle condizioni di salute del
Papa - ha scritto il comitato di redazione del Tg3 - il Tg3 stava
andando in onda con Primo Piano, raccontando quanto stava avvenendo,
quando i vertici aziendali, hanno chiamato il direttore del Tg3 Di Bella
chiedendogli di togliere la scritta che stava andando in
sovrimpressione. Gli stessi vertici hanno imposto di chiudere la diretta
per lasciare il posto a un programma di rete, per giunta in replica".
I giornalisti sono certi di aver compreso quali siano i motivi di questo
comportamento dei funzionari Rai.
"Il Tg3 ha dovuto chiudere per coprire la scelta di mandare in onda su
RaiUno la trasmissione registrata di Vespa con Berlusconi - hanno
chiarito - è una vergogna per la Rai e per la nostra professione di
giornalisti. Dissentiamo profondamente da quanto avvenuto e chiediamo
conto delle responsabilità del vertice aziendale".
Ovviamente la notizia ha lasciato esterrefatte le opposizioni. I
parlamentari Giuseppe Giulietti ed Esterino Montino hanno annunciato che
chiederanno l'intervento della Commissione di vigilanza di Rai.
Nel frattempo il ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri ha
giudicato "stupide e offensive" le polemiche di queste ore sul programma
"Porta a Porta".
"In questo momento la gente pensa a cose serie - ha dichiarato - queste
polemiche mostrano la scarsa intelligenza
di chi le alimenta". |