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L’eurodeputato Nicola
Zingaretti sin dalla chiusura dei seggi è stato presente nel "quartier
generale" di Piero Marrazzo allestito in attesa dei risultati nella Sala
Mazzoniana della Stazione Termini.
Abbiamo intervistato l’esponente dei Democratici di Sinistra quando la
vittoria dell’Unione nel Lazio e nelle altre Regioni era ormai chiara.
Che valore dà a queste elezioni? Sono solo elezioni amministrative o
hanno anche un chiaro significato politico?
Il valore politico di queste elezioni è evidente. Lo dimostra la grande
omogeneità dei risultati in tutta Italia. Non solo il centrosinistra
riconquista Regioni importanti, ma aumenta i consensi in tutta Italia,
anche in Lombardia e nel Veneto. È la dimostrazione, ancora una volta,
della grande capacità di vittoria dei partiti dell’Unione quando si
presentano uniti.
La vittoria di Piero Marrazzo nel Lazio è sicuramente di grande
importanza. Quali sono stati gli elementi fondamentali per raggiungere
questa vittoria?
Bisogna dare merito a Marrazzo di aver saputo condurre una campagna
elettorale difficile. Grande è stato il suo impegno tra i cittadini.
Inoltre è stato fondamentale lo stile del nostro candidato, pieno di
rispetto e sobrietà, ma capace al tempo stesso di una grande passione
civile, politica e morale.
E per quanto riguarda il Governatore uscente Francesco Storace? La
sua gestione della Regione e della campagna elettorale come hanno
influenzato il voto?
Storace ha commesso diversi errori politici, soprattutto negli ultimi
giorni del voto. Prima ha voluto darsi un’aria di autonomia, poi ha
chiamato a suo favore l’intervento di Berlusconi. Alla fine le menzogne
sulla sua gestione sono emerse chiaramente e non ha potuto far altro che
intraprendere una insana battaglia contro la Mussolini.
Per non parlare della cifra enorme spesa per la sua campagna elettorale,
davvero senza precedenti, e l’inquietante vicenda di Laziomatica.
Quali prospettive si aprono ora per il centrosinistra e per il
Governo?
È ovvio che l’obiettivo resta quello di vincere le politiche del 2006.
Sono sicuro che possiamo vincerle. Il Governo è ora in una posizione
difficile, specie per quanto riguarda la Riforma costituzionale. La
destra ha voluto condurre la Riforma della costituzione da sola e con un
progetto assolutamente inaccettabile. I risultati si vedono. |