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Alla fine il presidente
del Lazio Francesco Storace, che alla vigilia si diceva certo della
vittoria, ha perso alla grande.
Quasi cinque i punti percentuali di distacco tra lui e il suo
avversario, il candidato del centrosinistra Piero Marrazzo.
Dopo una campagna elettorale infuocata, l'ormai ex Governatore ha
puntato tutto sul politically correct. Ha contattato il nuovo presidente
della Regione e gli ha rivolto gli auguri di buon lavoro.
"Per il centrodestra è stata un'ecatombe in tutta Italia - ha commentato
- la tendenza indica una vittoria del centrosinistra".
Poi ha ribadito che, nonostante le firme false presentate da Alternativa
Sociale, non presenterà istanze presso la Magistratura per fare ripetere
il voto: "La parola - ha tagliato corto - va agli elettori, non agli
avvocati".
Da parte sua, Marrazzo ha cercato di frenare gli entusiasmi. "Ci saranno
altri giorni per festeggiare", ha spiegato riferendosi al clima di lutto
per la morte di Giovanni Paolo II.
Alessandra Mussolini, terza candidata in gioco nel Lazio, ha incassato
una sonora batosta. Per lei ha votato solo il 2% dell'elettorato. La sua
unica soddisfazione resta la sconfitta del grande nemico Storace.
"Storace si è messo contro di noi ed ha perso - ha spiegato - ma non può
prendersela con noi se ha perso le elezioni. Stando ai dati, Alternativa
Sociale è estranea alla sua sconfitta". |