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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 7 APRILE 2005
Deportazioni a Lampedusa: la Corte Europea chiede spiegazioni a Roma
REDAZIONE

La terza sezione della Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo ha formalmente chiesto all'Italia di fornire spiegazioni sulle procedure di identificazione e sulla eventuale presentazione di richieste d'asilo da parte degli immigrati sbarcati nelle ultime settimane nell'isola di Lampedusa e respinti dal nostro Governo. L'Esecutivo di Roma avrà tempo fino al 6 maggio per fornire le necessarie spiegazioni.
"Finalmente il governo italiano è stato richiamato di fronte alle Istituzioni europee per la pratica barbara delle espulsioni di massa messe in atto a Lampedusa nelle ultime settimane - ha commentato l'europarlamentare Claudio Fava - mi auguro che questo atto sia un primo passo, per il governo italiano, verso la definitiva archiviazione di una pratica non solo censurata da tutte le convenzioni internazionali, ma respinta dal nostro buon senso e dai più elementari principi di solidarietà".

A metà marzo, infatti, le autorità italiane avevano rimpatriato centinaia di clandestini sbarcati in quei giorni sulle nostre coste. Una pratica, avevano assicurato diverse associazioni che tutelano i diritti dei rifugiati, palesemente in violazione del diritto internazionale. Sulla questione era per esempio intervenuta Amnesty International, che aveva parlato di una vera e propria "deportazione". Aveva protestato anche l'Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite e la Commissione europea aveva incaricato il proprio commissario alla Giustizia Franco Frattini di contattare il ministro dell'Interno italiano Giuseppe Pisanu per chiedere spiegazioni.

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