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Con voto unanime il
Consiglio dei Ministri questo pomeriggio ha deciso che gli italiani
potranno esprimersi sul referendum sulla legge 40 a giugno.
I promotori della consultazione avevano invece chiesto al Governo di
fissare la data a maggio, prima della fine delle scuole, che per molti
cittadini significa partenza per i luoghi di villeggiatura e quindi
impossibilità a recarsi alle urne.
L'Esecutivo ha invece preferito la seconda domenica di giugno: sul 29 di
maggio, ha spiegato il ministro degli Interni Giuseppe Pisanu, non c'era
"unanimità politica, né tra le forze di maggioranza, né tra quelle di
opposizione".
Per venire incontro ai promotori il Governo ha però deciso di far votare
non solo domenica 12 (dalle 8 alle 22), ma anche lunedì 13 (dalle 7 alle
15).
Un "contentino" che non è riuscito a placare l'ira dei Radicali, che
hanno definito "la scelta del Governo pessima, gravissima,
irragionevole".
"Silvio Berlusconi, che si è ancora una volta dovuto arrendere al peggio
della sua coalizione e al peggio dell'Unione, rischia di passare dalla
sconfitta delle regionali alla disfatta del referendum - hanno scritto
in un comunicato Daniele Capezzone, Marco Cappato e Rita Bernardini - il
Paese reagirà, come sul divorzio e sull'aborto, alle minoranze
fondamentaliste e antimoderne che vorrebbero inchiodarlo a posizioni
illiberali".
Delusi anche diversi esponenti del centrosinistra. Per Loredana De
Petris, dei Verdi, "la decisione presa dal consiglio dei ministri è
gravissima, ma purtroppo prevedibile". "La Casa delle Libertà - ha
commentato - spera nell'astensione e il 12 giugno, un tipico weekend da
mare, aiuta a distogliere l'attenzione degli italiani".
Per la diessina Gloria Buffo "dopo mesi di attesa, sono bastati solo
cinque minuti per far slittare la data del Referendum a un weekend di
mezza estate".
"Fino a ieri questa destra invocava il popolo sovrano - ha concluso la
parlamentare della Quercia - adesso spera che il popolo vada al mare.
Adesso bisogna che l'Italia che crede nelle libertà faccia sentire la
sua voce". |