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"Il nuovo Governo lo si
doveva fare due anni fa, ma si è pensato che fossero esigenze
statistiche che il Governo non dovesse cambiare nominalmente assetto per
la durata della legislatura". Come al solito il centrista Bruno Tabacci
non ha avuto peli sulla lingua e si è scagliato a testa bassa contro la
Casa delle Libertà ed in particolare, contro il presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi.
"L'idea dell'uomo solo al comando non porta ai risultati sperati - ha
chiarito - c'è chi invoca il principio di riconoscenza (verso
Berlusconi, ndr), come Sandro Bondi, ma così non si fa politica, la
politica si fa con le tecniche. Con la riconoscenza, non si va da
nessuna parte".
Secondo l'ex democristiano, insomma, il Paese ha bisogno di un nuovo
Governo e la Casa delle Libertà di "più collegialità".
"Le elezioni anticipate non si possono utilizzare per tentare di
cogliere la palla al balzo, come minaccia verso gli alleati riottosi -
ha affermato - le elezioni anticipate sono una non scelta, la presa
d'atto che questa coalizione non è in grado di fare niente altro che
rassegnarsi".
Non è la prima volta che Tabacci attacca così duramente gli alleati del
centrodestra. I suoi moniti sono talmente frequenti che lo scorso 25
marzo il Cavaliere lo aveva definito "una spina nel fianco della Casa
delle Libertà". |