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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 13 APRILE 2005
Dopo Ciampi, Berlusconi affronta gli alleati: in gioco il futuro del Governo
ANNA TORO

Ieri verso le 18 il premier, accompagnato dal sottosegretario Gianni Letta, è salito al Quirinale per il colloquio previsto col presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. E' stato un confronto relativamente breve (durato infatti poco più di un’ora) in cui pare che due siano stati i temi principalmente affrontati: la possibile fuoriuscita del Governo dalla crisi post-elettorale e naturalmente i concreti problemi economici in cui versa il Paese, fatto quest’ultimo che preoccupa decisamente Ciampi, specie dopo il richiamo del commissario europeo Almunia a nome dell’Ue, allarmata per il rapporto deficit/pil dell'Italia.

Anche il presidente della Repubblica avrebbe dunque ribadito la necessità di adottare delle contromisure in tempi brevissimi per rimettere a posto i conti pubblici e risanare l’economia.
Le questioni sollevate sono però rimaste aperte: il premier infatti ha in programma un ulteriore confronto coi suoi alleati previsto per domani, confronto in cui sarà ormai indispensabile prendere delle decisioni concrete sul futuro del Governo, dopodiché un nuovo incontro più esaustivo sarà previsto tra Ciampi e Berlusconi (si parla di venerdì, o al più tardi lunedì).

Ma dal breve incontro di ieri sera sono emerse alcune indiscrezioni sulle intenzioni del premier riguardo alla strada da intraprendere: pare che Berlusconi, avallata ormai sia l’ipotesi delle elezioni anticipate sia quella di una crisi formale, abbia in mente solo un piccolo aggiustamento del suo Governo, una sorta di “rimpastino” in cui si avrebbe nient’altro che la sostituzione di alcuni ministri (a farne le spese dovrebbero essere i “tecnici”, a favore di alcuni membri di An o dell’Udc).
Si pensa anche all’aggiunta di due ministeri, in modo da “rafforzare la squadra”, ovvero il nuovo ministero del Mezzogiorno, che dovrebbe essere guidato non più da Gianfranco Miccichè di Forza Italia, dato precedentemente per favorito, ma da un deputato dell’Udc, il siciliano Raffaele Lombardo, tra l’altro notoriamente poco gradito a Follini (in verità non si è sicuri che l’Udc sia realmente interessata); e il ministero per le Aree Urbane, per il quale si parla proprio di colui che solo pochi giorni fa avrebbe rifiutato ogni proposta di entrare nella squadra di Governo: l’ex governatore del Lazio Francesco Storace, incontrato dal premier ieri sera stesso a Palazzo Grazioli.

Berlusconi pensa quindi ad un passaggio parlamentare con voto di fiducia finale, e Ciampi è parso essere d’accordo.
Ma, come si è detto, queste non sono altro che indiscrezioni trapelate da un incontro che si può definire “preliminare”: la vera partita si giocherà domani, al vertice dei leader della Cdl, e c’è da scommettere che per il presidente del Consiglio non si tratterà di una passeggiata.

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