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Ieri verso le 18 il
premier, accompagnato dal sottosegretario Gianni Letta, è salito al
Quirinale per il colloquio previsto col presidente della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi. E' stato un confronto relativamente breve (durato
infatti poco più di un’ora) in cui pare che due siano stati i temi
principalmente affrontati: la possibile fuoriuscita del Governo dalla
crisi post-elettorale e naturalmente i concreti problemi economici in
cui versa il Paese, fatto quest’ultimo che preoccupa decisamente Ciampi,
specie dopo il richiamo del commissario europeo Almunia a nome dell’Ue,
allarmata per il rapporto deficit/pil dell'Italia.
Anche il presidente della Repubblica avrebbe dunque ribadito la
necessità di adottare delle contromisure in tempi brevissimi per
rimettere a posto i conti pubblici e risanare l’economia.
Le questioni sollevate sono però rimaste aperte: il premier infatti ha
in programma un ulteriore confronto coi suoi alleati previsto per
domani, confronto in cui sarà ormai indispensabile prendere delle
decisioni concrete sul futuro del Governo, dopodiché un nuovo incontro
più esaustivo sarà previsto tra Ciampi e Berlusconi (si parla di
venerdì, o al più tardi lunedì).
Ma dal breve incontro di ieri sera sono emerse alcune indiscrezioni
sulle intenzioni del premier riguardo alla strada da intraprendere: pare
che Berlusconi, avallata ormai sia l’ipotesi delle elezioni anticipate
sia quella di una crisi formale, abbia in mente solo un piccolo
aggiustamento del suo Governo, una sorta di “rimpastino” in cui si
avrebbe nient’altro che la sostituzione di alcuni ministri (a farne le
spese dovrebbero essere i “tecnici”, a favore di alcuni membri di An o
dell’Udc).
Si pensa anche all’aggiunta di due ministeri, in modo da “rafforzare la
squadra”, ovvero il nuovo ministero del Mezzogiorno, che dovrebbe essere
guidato non più da Gianfranco Miccichè di Forza Italia, dato
precedentemente per favorito, ma da un deputato dell’Udc, il siciliano
Raffaele Lombardo, tra l’altro notoriamente poco gradito a Follini (in
verità non si è sicuri che l’Udc sia realmente interessata); e il
ministero per le Aree Urbane, per il quale si parla proprio di colui che
solo pochi giorni fa avrebbe rifiutato ogni proposta di entrare nella
squadra di Governo: l’ex governatore del Lazio Francesco Storace,
incontrato dal premier ieri sera stesso a Palazzo Grazioli.
Berlusconi pensa quindi ad un passaggio parlamentare con voto di fiducia
finale, e Ciampi è parso essere d’accordo.
Ma, come si è detto, queste non sono altro che indiscrezioni trapelate
da un incontro che si può definire “preliminare”: la vera partita si
giocherà domani, al vertice dei leader della Cdl, e c’è da scommettere
che per il presidente del Consiglio non si tratterà di una passeggiata. |