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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 13 APRILE 2005
Immigrati deportati a Lampedusa: domani interverrā l'Europarlamento
REDAZIONE

Anche il Parlamento Europeo si sta occupando della questione relativa al rimpatrio forzato di immigrati clandestini messo in atto dall'Italia nelle ultime settimane. Domani gli eurodeputati saranno infatti chiamati a votare una risoluzione - presentata da Pse, Verdi, liberali e sinistra europea - che ha lo scopo di costringere l'Italia a sospendere le espulsioni e di chiedere alla Commissione di Bruxelles di vigilare con attenzione sul rispetto del diritto d'asilo sull'isola siciliana.

"Anche il Parlamento europeo si prepara a richiamare l'Italia sulla pratica barbara delle espulsioni collettive dei richiedenti asilo messe in atto in questi mesi a Lampedusa dal governo Berlusconi - hanno commentato Claudio Fava e Pasqualina Napoletano - la settimana scorsa l'Italia č stata messa sotto osservazione dalla Corte europea dei diritti dell'uomo, adesso anche il Parlamento europeo č chiamato a votare una mozione di censura. Un atto politico dovuto: i rimpatri di massa, specie verso un paese come la Libia, sono una pratica che viola tutte le convenzioni e i trattati internazionali in materia di immigrazione, oltre che il comune senso della decenza civile".

Lo scorso 7 aprile, come hanno ricordato gli esponenti del Pse, la terza sezione della Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo aveva formalmente chiesto all'Italia di fornire spiegazioni sulle procedure di identificazione e sull'eventuale presentazione di richieste d'asilo da parte degli immigrati sbarcati a Lampedusa e respinti dal nostro Governo.
A metā marzo le autoritā italiane avevano rimpatriato centinaia di clandestini giunti in quei giorni sulle nostre coste. Una pratica, avevano giurato diverse associazioni che tutelano i diritti dei rifugiati, palesemente in violazione del diritto internazionale.
Sulla questione era intervenuta anche Amnesty International, che aveva parlato di una vera e propria "deportazione". Aveva poi protestato l'Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite e la Commissione europea aveva incaricato il proprio Commissario alla Giustizia Franco Frattini di contattare il ministro dell'Interno italiano Giuseppe Pisanu per chiedere spiegazioni.

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