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Anche il Parlamento
Europeo si sta occupando della questione relativa al rimpatrio forzato
di immigrati clandestini messo in atto dall'Italia nelle ultime
settimane. Domani gli eurodeputati saranno infatti chiamati a votare una
risoluzione - presentata da Pse, Verdi, liberali e sinistra europea -
che ha lo scopo di costringere l'Italia a sospendere le espulsioni e di chiedere
alla Commissione di Bruxelles di vigilare con attenzione sul
rispetto del diritto d'asilo sull'isola siciliana.
"Anche il Parlamento europeo si prepara a richiamare l'Italia sulla
pratica barbara delle espulsioni collettive dei richiedenti asilo messe
in atto in questi mesi a Lampedusa dal governo Berlusconi - hanno
commentato Claudio Fava e Pasqualina Napoletano - la settimana scorsa
l'Italia č stata messa sotto osservazione dalla Corte europea dei
diritti dell'uomo, adesso anche il Parlamento europeo č chiamato a
votare una mozione di censura. Un atto politico dovuto: i rimpatri di
massa, specie verso un paese come la Libia, sono una pratica che viola
tutte le convenzioni e i trattati internazionali in materia di
immigrazione, oltre che il comune senso della decenza civile".
Lo scorso 7 aprile, come hanno ricordato gli esponenti del Pse, la terza
sezione della Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo aveva
formalmente chiesto all'Italia di fornire spiegazioni sulle procedure di
identificazione e sull'eventuale presentazione di richieste d'asilo da
parte degli immigrati sbarcati a Lampedusa e respinti dal nostro
Governo.
A metā marzo le autoritā italiane avevano rimpatriato centinaia di
clandestini giunti in quei giorni sulle nostre coste. Una pratica,
avevano giurato diverse associazioni che tutelano i diritti dei
rifugiati, palesemente in violazione del diritto internazionale.
Sulla questione era intervenuta anche Amnesty International, che aveva
parlato di una vera e propria "deportazione". Aveva poi protestato
l'Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite e la
Commissione europea aveva incaricato il proprio Commissario alla
Giustizia Franco Frattini di contattare il ministro dell'Interno
italiano Giuseppe Pisanu per chiedere spiegazioni. |