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"Se Berlusconi vuol
cambiare qualche ministro lo faccia: ha carta bianca. Ma la novità
richiesta da An deve essere nei contenuti politici, non nei ministri".
Al termine del vertice dei leader della Maggioranza, il numero uno di
Alleanza Nazionale ha messo in chiaro che il suo partito non crede che
la soluzione dell'attuale crisi del Governo sia una questione di
poltrone. E' invece una questione di contenuti: il Cavaliere deve chiarire quali saranno le nuove strategie del Governo e farle giudicare
dal Parlamento che, a quel punto, deciderà se mandarlo o meno a casa.
"Ho chiesto a Berlusconi di andare in Parlamento la prossima settimana,
di dire cosa concretamente vuol fare nel prossimo anno per il Sud, per
tutelare il reddito delle famiglie, per favorire la competitività delle
imprese - ha spiegato il ministro degli Esteri - di ribadire che le
Riforme Istituzionali saranno approvate in tempi tali da rendere
possibile il referendum solo dopo le elezioni politiche; di chiedere un
voto di fiducia alla sua Maggioranza".
Bocche cucite invece dai centristi, che renderanno nota la loro
posizione domani in occasione della direzione dell'Udc, mentre la Lega
Nord ha già fatto sapere da alcuni giorni che mantiene la fiducia più
totale in Berlusconi e nel suo operato.
Le opposizioni, invece, parlano subito, e ribadiscono la propria
preoccupazione per la lunga fase di stallo che sta vivendo la
Maggioranza. Romano Prodi ha ricordato che con una situazione economica
disastrosa, quale è quella del nostro Paese, c'è un urgente bisogno di un
Governo che sappia affrontare e risolvere i problemi.
"Le cose vanno davvero molto male - ha sottolineato - ed in questo
momento tutto è paralizzato da questa crisi. Non si può far aspettare il
Paese". |