PRIMA PAGINA

POLITICA

GIUSTIZIA

INFORMAZIONE

ESTERI

WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 14 APRILE 2005
Castelli si arrende: "Firmerò la nomina di Sansa"
REDAZIONE

Aveva cercato di farlo punire, ma il Csm aveva deciso altrimenti. Aveva presentato appello in Cassazione, ma la Suprema Corte ha respinto la sua richiesta. Alla fine, il ministro della Giustizia Roberto Castelli ha gettato la spugna ed ha annunciato che nominerà il Giudice Adriano Sansa a presidente del Tribunale dei Minori di Genova, così come aveva deciso il Csm.
Il leghista aveva deciso di bloccare quella designazione a causa di alcune dichiarazioni che Sansa rilasciò nel gennaio 2003. La Toga aveva espresso la propria contrarietà in merito ad alcune leggi varate dalla Casa delle Libertà, in particolare bocciando la Legge Cirami, il falso in bilancio e le rogatorie internazionali. Castelli aveva replicato avviando una pratica per chiedere una sanzione disciplinare, ma il Csm aveva assolto il Giudice. Ieri anche la Suprema Corte di Cassazione ha dato torto all'esponente del Carroccio che, finalmente, si è arreso.
"Se la Cassazione ha deciso così, io firmerò per Sansa - ha dichiarato - forse anche domani".

Una novità che il diretto interessato ha accolto con soddisfazione: "Sono contento - ha commentato Sansa - questa notizia mi fa molto piacere. Non mi ero costituito in Cassazione perché ho grande fiducia nella Giustizia. Spero di poter essere in sella prima dell'estate".
La decisione di Castelli di bloccare la nomina di Sansa aveva provocato una grossa mobilitazione della società civile, subito scesa in campo in difesa della Toga.
"Ringraziamo pubblicamente tutti coloro che hanno resistito - ha scritto ieri in una nota Christian Abbondanza, artefice di tutte le iniziative in favore di Sansa - l'abuso di potere persecutorio del Ministro Castelli che voleva negare un ufficio direttivo ad un Magistrato esemplare per ragioni di opinione politica è stato fermato. Era folle negare una giuda al Tribunale dei Minori di Genova, contro i diritti dei minori e delle famiglie. Era assurdo e fuori dalla legalità bloccare una nomina unanime del Csm per ragioni personali e politiche quali erano, come dimostrano i fatti, le posizioni dell'Ing. Castelli. Una vittoria per la giustizia. Buon lavoro giudice Sansa".

LEGGI ANCHE:

CLICCA QUI PER TORNARE ALLA PRIMA PAGINA

MANDA QUESTO ARTICOLO AD UN AMICO
Inserisci l'indirizzo del destinatario e clicca "invia"