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Dopo il durissimo monito
del presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo, che ha
chiesto all'Esecutivo di governare o andare a casa, ieri un altro
esponente di primo piano dell'imprenditoria italiana si è scagliato con
forza contro la Casa delle Libertà, impegnata in questi giorni in una
grave crisi interna. Si tratta dell'industriale Diego Della Valle, che
ha lanciato l'allarme per l'interminabile fase di stallo in cui versa,
anche per colpa dei litigi in seno al Governo, l'economia del nostro
Paese.
"La reputazione del sistema industriale e finanziario italiano è
importantissima - ha spiegato il patron della Fiorentina - e non la
dobbiamo mettere a repentaglio come sta accadendo in questo momento".
Della Valle non ha nominato Silvio Berlusconi, ma ha precisato che
"sarebbe molto importante che chi a Roma governa questo processo si
rendesse conto che sta penalizzando fortemente la reputazione del
sistema Italia".
"C'è un responsabile di tutta questa situazione - ha chiarito - spero
capisca bene che l'Italia ha bisogno di essere sostenuta con la
credibilità vera e non con piccoli giochi di bottega che stanno facendo
un danno enorme fuori dall'Italia".
L'industriale ha poi sferrato una stoccata particolare alla Lega, che
negli scorsi giorni ha lanciato una campagna contro l'ingresso di
capitali stranieri nelle Banche italiane.
"Troppe persone parlano a vanvera - ha tagliato corto - vedo paladini
dell'italianità che non hanno titolo per parlare". |