|

"Elezioni anticipate? Mi
sembrano un buon argomento e una pessima minaccia". Il leader dell'Udc
Marco Follini, parlando con i giornalisti a proposito della crisi che
sta vivendo il Governo di Silvio Berlusconi, ha ieri reso noto che
l'obiettivo dell'Udc è quello di dare al Paese "un nuovo governo e un
nuovo programma". Niente mini-rimpasto dunque, ma una nuova squadra
capace di affrontare le priorità del Paese in modo radicalmente diverso
da quanto fatto in questi quattro anni.
L'ex democristiano ha anche spiegato che il patto di fine legislatura
sottoscritto da tutto il centrodestra (tranne che dall'Udc) non è "né il
problema né la soluzione".
"Insisto, serve un nuovo governo e un nuovo programma - ha ribadito - il
presidente del Consiglio ha la possibilità e la responsabilità di
realizzare questo obiettivo. Non sto parlando, sia chiaro, di posti in
più per il nostro partito".
Le parole di Marco Follini sono state accolte con interesse da Alleanza
Nazionale. Secondo Ignazio La Russa, che si è dichiarato "ottimista", le
affermazioni del numero uno dell'Udc sono "distensive e vanno nella
direzione auspicata, cioè verso una ritrovata unità della Casa delle
Libertà".
Ha invece reagito in modo opposto il leghista Roberto Calderoli, secondo
il quale "adesso è il momento di dire basta al gioco delle tre carte".
"I giochini dialettici non servono più - ha tuonato - ognuno si deve
assumere le proprie responsabilità: nel sottoscrivere la ripartenza del
Governo Berlusconi oppure la richiesta di elezioni anticipate. Chi non
sottoscrive né l'una né l'altra chiede un Governo dei pasticci". |