|

Questo pomeriggio la Casa
delle Libertà sembrava finalmente aver trovato un accordo per uscire
dalla grave fase di stallo nella quale è piombata dopo la grave
sconfitta incassata nelle recenti elezioni regionali. I centristi ed
Alleanza Nazionale avevano infatti reso noto che era stata raggiunta
un'intesa: un Governo completamente nuovo, ma capitanato ancora da
Silvio Berlusconi. Il Cavaliere si sarebbe quindi dovuto recare dal capo
dello Stato Carlo Azeglio Ciampi per rassegnare le dimissioni e il
presidente, prendendo atto dell'accordo raggiunto in seno alla
coalizione di centrodestra, avrebbe dovuto assegnargli di nuovo
l'incarico di primo ministro.
Ma, quando tutto sembrava risolto, il leader della Lega Nord Umberto
Bossi ha fatto precipitare nuovamente la Casa delle Libertà nella crisi
più profonda.
"Stanno cercando di riportare i palazzi a comandare sul popolo, insomma
dal governo di popolo al governo dei palazzi - ha tuonato il senatur -
fare il Berlusconi bis vuol dire indebolire Berlusconi. Significa che
Berlusconi è più debole rispetto a prima".
Insomma, secondo il massimo esponente del Carroccio, gli alleati
"vogliono far fuori Berlusconi per far fallire le riforme".
Il leader di Alleanza Nazionale Gianfranco Fini ha fatto sapere che chi
porrà il veto per "egoismi di partito" sull'intesa raggiunta questo
pomeriggio si assumerà "una responsabilità enorme". |