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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 19 APRILE 2005
Berlusconi riferirà al Parlamento sullo sfascio della sua coalizione
ANNA TORO

Che il Presidente del Consiglio fosse un amante degli scherzi e dei colpi di scena si sapeva ormai da tempo. E per chi è rimasto a bocca aperta e con gli occhi sgranati per le sue mancate dimissioni di ieri sera, due sono le spiegazioni possibili: o ancora non ha capito niente del bizzarro carattere di padron Silvio sebbene siano passati ormai quattro anni dal suo insediamento al Governo, oppure stenta a credere che anche in una situazione così critica ci sia ancora spazio per manovre così incaute ed eclatanti.

I primi ad essersi trovati completamente spiazzati da quest'ultimo colpo di scena da film d'azione di dubbia qualità (ma si sa che Berlusconi in fondo appartiene al mondo della tv e dello spettacolo) sono stati proprio i suoi stessi alleati ai quali, dopo un primo momento in cui non sapevano se ridere o piangere (e capito subito che in effetti non c'era proprio nulla da ridere), si è affacciata alla mente addirittura l'ipotesi di un complotto architettato dallo stesso premier insieme all’amica Lega.

Fino a un momento prima le dimissioni parevano certe: il presidente di Alleanza Nazionale le aveva addirittura annunciate, i centristi erano stati tranquillizzati e avevano ribadito la propria fiducia al premier (pur avendo ritirato i propri ministri). Daltronde quest’ultimo aveva dato la sua parola, anche se pare non abbia mai pronunciato chiaramente le parole: "Mi dimetto". Tutto però faceva pensare che queste erano le sue intenzioni; daltronde sarebbe stata l'unica soluzione intelligente per tutti coloro che posseggono un po' di criterio e senso della realtà.

Ma a sorpresa la Lega, all'ultimo minuto, si è opposta a questa soluzione. Il ministro Calderoli ha subito dichiarato, a proposito delle dimissioni: "Non vedo perchè dovrebbe darle", sostenendo che secondo lui non ci sarebbero le condizioni per un'azione del genere. Bossi ha ripetuto il solito ritornello delle riforme e l'assoluta contrarietà del proprio partito a un eventuale governo tecnico. Era tutta una finta? Sapevano già come sarebbe andata a finire e per questo parevano così tranquilli?

Tutto fa supporre che Berlusconi fosse già d'accordo con quella che considera la sua unica alleata fidata (la Lega) e non ci si sorprende che Udc e An si siano sentiti leggermente presi in giro.
Ormai è frequente l'opinione secondo cui Berlusconi avrebbe come grillo parlante non la propria coscienza, ma Bossi e Calderoli. E' il loro ostaggio eccellente e il "povero" primo ministro non vuole rendersi conto del fatto che ciò che preme davvero alla Lega è esclusivamente l’assicurazione di vedere esauditi i propri desideri; soprattutto non vuol capire che Bossi sarebbe prontissimo (come in effetti ha già fatto in passato) a mollare tutto (“amici” compresi) se ciò gli venisse negato. Se questa la si può chiamare fedeltà ...

Per stamani era in programma la riunione della direzione nazionale di An e pare che si stia discutendo addirittura di un possibile ritiro da parte del partito di Fini dei propri ministri, sulla stessa linea dell’Udc.
Ci si chiede quindi se Fini continuerà a mantenere la linea che lo ha contraddistinto in quest'ultimo periodo, ovvero quella morbida del mediatore, anche dopo questo clamoroso voltafaccia.
Il leader dell'Udc Follini come sappiamo non si è lasciato intimorire: "Lo aspettiamo in Parlamento", ha tuonato, raccogliendo la sfida.

Intanto l’opposizione continua a osservare e a commentare impietosamente questa coalizione del centrodestra allo sfacelo. Si usano parole come “farsa indecente” (Fassino), “teatrino” (Rutelli).
“Si è toccato il punto più basso della politica in tutta la storia della Repubblica” afferma il leader di Rifondazione Bertinotti, mentre il verde Pecoraro Scanio parla di “accanimento terapeutico”, sostenendo che al premier manchi il coraggio di dimettersi.

Si attende ora l’intervento del Presidente del Consiglio al Senato e alle Camere, mentre per giovedì dovrebbe essere in programma il voto di fiducia al governo. Quali nuove sorprese avrà in serbo per tutti noi l’ormai ex-presidente del miracoli? Forse solo la Lega potrebbe svelarci qualcosa in anticipo (mentre a Fini forse toccherà come sempre contare fino a mille per mantenere la calma).

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