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"Non mi posso sottrarre ad
una crisi formale di governo. Con questo spirito ho convocato un
consiglio dei Ministri per poi recarmi subito dopo dal capo dello
Stato".
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha deciso di dimettersi.
Lo ha annunciato nel corso di un intervento al Senato. Dopo un breve
vertice con gli attuali ministri, che si terrà proprio a Palazzo Madama,
si recherà dal capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi per rassegnare le
dimissioni.
Il presidente della Repubblica con ogni probabilità gli offrirà
l'incarico di formare un nuovo Esecutivo. Berlusconi ha infatti
raggiunto un accordo con gli alleati della coalizione di centrodestra.
Il nuovo Governo, che dovrebbe in gran parte essere formato da ministri
diversi da quelli che hanno lavorato fino ad oggi, opererà in forte
discontinuità da quanto fatto in questi primi quattro anni. In
particolare Alleanza Nazionale ed Udc hanno chiesto una politica capace
di soddisfare le esigenze delle famiglie e delle Imprese, con un occhio
particolare ai problemi del Meridione. La Lega Nord, invece, dovrebbe
riuscire a portare avanti le Riforme Costituzionali, devolution
compresa.
"Io ritengo che dobbiamo essere orgogliosi per quanto abbiamo fatto in
questi anni di Governo, gli anni più difficili nella storia del mondo.
Abbiamo fatto in modo che l'Italia abbia avuto una guida sicura - ha
affermato il Cavaliere - ma ora la nostra coalizione attraversa una fase
di difficoltà. Poco più di due settimane fa, nelle elezioni regionali il
Paese ha mandato un segnale di disagio che per la sua dimensione ha un
chiaro significato. Ho compreso questo segnale e intendo dare una
adeguata risposta". |