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Il ministero delle
Riforme, ieri assegnato ad Umberto Bossi e oggi nelle mani di Roberto
Calderoli, domani potrebbe essere assunto ad interim dal capo del
Governo Silvio Berlusconi. Una possibilità concreta, dato che il
Carroccio si è subito preoccupato di commentarla.
"Sono contrario a questa ipotesi, ma l'interim sarebbe il male minore -
ha affermato il leghista Alessandro Cè - in ogni caso la scelta di
togliere il ministero a Calderoli sarebbe stolta, sbagliata e ingiusta".
Il Carroccio considera insomma "doveroso" che il ministero delle Riforme
resti in "mani padane", ma lo stesso premier non ha potuto escludere che
venga invece assegnato ad un esponente di un altro partito. Ai cronisti
che gli chiedevano lumi su questo argomento il leader di Forza Italia ha
infatti risposto che "è troppo presto per ragionare sui responsabili dei
singoli ministeri".
Poco più tardi lo stesso Calderoli ha precisato che "le riforme sono nel
Dna della Lega Nord e non è pertanto pensabile nessun accordo rispetto
alla situazione attuale per quanto riguarda il ministero". |