|

Il terzo Governo di Silvio
Berlusconi, il secondo in questa legislatura, nasce con il proposito di
operare in discontinuità rispetto a quanto fatto dal 2001 ad oggi.
Le opposizioni hanno espresso dubbi che la nuova squadra governativa
possa riuscire in questa impresa, ma - almeno per quel che concerne le
politiche del ministero della Salute - è possibile un reale cambiamento
di rotta.
E' sufficiente pensare che Francesco Storace ha dedicato la sua prima
dichiarazione da ministro alla legge anti-fumo. Ha cercato di moderare i
toni, ma ha comunque fatto capire che il suo operato sarà decisamente
diverso da quello del suo predecessore Girolamo Sirchia.
Priorità assoluta: varare degli incentivi per la realizzazioni di sale
fumatori all'interno dei locali pubblici: "Ne ho già parlato con Claudio
Scajola - ha spiegato - il principio della legge antifumo non è
sbagliato, ma è stato vissuto come sofferenza. E' giusto non fumare, ma
nei locali pubblici devono esserci anche delle sale per i fumatori. Ci
vorrebbe una legge di defiscalizzazione".
A gennaio, quando la norma anti-fumo diventò legge dello Stato, l'allora
Governatore del Lazio fu molto meno diplomatico.
"Il nuovo provvedimento contro il fumo? Personalmente lo vivo come una
grande ingiustizia - aveva chiarito - fa sentire i cittadini colpevoli
di un reato che non hanno commesso. Se si fosse lavorato con la volontà
di risolvere il problema e non con la volontà di fustigare il fumatore,
sarebbe stato meglio". |