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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 24 APRILE 2005
L'esordio di Storace: "Legge anti-fumo? Vissuta con sofferenza"
REDAZIONE

Il terzo Governo di Silvio Berlusconi, il secondo in questa legislatura, nasce con il proposito di operare in discontinuità rispetto a quanto fatto dal 2001 ad oggi.
Le opposizioni hanno espresso dubbi che la nuova squadra governativa possa riuscire in questa impresa, ma - almeno per quel che concerne le politiche del ministero della Salute - è possibile un reale cambiamento di rotta.
E' sufficiente pensare che Francesco Storace ha dedicato la sua prima dichiarazione da ministro alla legge anti-fumo. Ha cercato di moderare i toni, ma ha comunque fatto capire che il suo operato sarà decisamente diverso da quello del suo predecessore Girolamo Sirchia.

Priorità assoluta: varare degli incentivi per la realizzazioni di sale fumatori all'interno dei locali pubblici: "Ne ho già parlato con Claudio Scajola - ha spiegato - il principio della legge antifumo non è sbagliato, ma è stato vissuto come sofferenza. E' giusto non fumare, ma nei locali pubblici devono esserci anche delle sale per i fumatori. Ci vorrebbe una legge di defiscalizzazione".
A gennaio, quando la norma anti-fumo diventò legge dello Stato, l'allora Governatore del Lazio fu molto meno diplomatico.
"Il nuovo provvedimento contro il fumo? Personalmente lo vivo come una grande ingiustizia - aveva chiarito - fa sentire i cittadini colpevoli di un reato che non hanno commesso. Se si fosse lavorato con la volontà di risolvere il problema e non con la volontà di fustigare il fumatore, sarebbe stato meglio".

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