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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 26 APRILE 2005
I Pm chiedono il rinvio a Giudizio per il Cavaliere
REDAZIONE

I Pubblici ministeri milanesi Fabio De Pasquale e Alfredo Robledo hanno chiesto il rinvio a giudizio di quattordici persone nell'ambito dell'inchiesta sulle presunte irregolarità compiute da Mediaset in una compravendita di diritti cinematografici del valore di circa 470 milioni di euro.
Tra gli altri, rischiano di finire alla sbarra anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ed il presidente del gruppo televisivo Fedele Confalonieri, che potrebbero presto trovarsi in Tribunale a rispondere di grave accuse quali la frode fiscale, l'appropriazione indebita, il falso in bilancio e il riciclaggio.
Le posizioni di Pier Silvio e Marina Berlusconi, figli del premier, sono state stralciate.
"La macchina della Giustizia a Milano è in perfetto orario - ha commentato a caldo il forzista Sandro Bondi - precisa come un orologio svizzero. Complimenti".
"E' un nuovo caso di vergognoso uso politico della giustizia - gli ha fatto eco l'azzurra Isabella Bartolini - ancora una volta il premier, accusato ingiustamente, sarà costretto a dimostrare la sua totale innocenza".
Di diverso tono la dichiarazione rilasciata dal presidente dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro, secondo il quale "se il nostro fosse un Paese normale", Berlusconi avrebbe già "dovuto subire un impeachment".
"Ora chiediamo che la giustizia faccia il suo corso - ha aggiunto - e che, all’interno del Parlamento e nel mondo dell’informazione, non si cerchi di buttarla ancora una volta in politica per evitare che l’imputato risponda nel merito delle sue azioni".

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