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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 26 APRILE 2005
Tremonti shock: "Venderei le spiagge meridionali"
REDAZIONE

"Se dipendesse da me, io venderei con concessioni di cento anni tutte le spiagge e tutti gli stabilimenti marittimi". Il vicepresidente del Consiglio Giulio Tremonti, nel corso di un'intervista rilasciata al Tg5, ha ieri rivelato un suo grande sogno: mettere in vendita le spiagge del Meridione con lo scopo di risollevare l'economia del Sud.
"Con il ricavato finanzierei grandi piani di turismo, veri e concreti - ha spiegato - se vogliamo attirare le masse di turisti ci servono strutture per il turismo di massa".

Una dichiarazione che ha ovviamente sollevato grandi polemiche, e non solo nelle fila del centrosinistra. Il centrista Salvatore Cianciolo (Udc) ha per esempio espresso più di una perplessità.
"Un bel tipo già lo era, con questa proposta è diventato un tipo da spiaggia - ha affermato con velenosa ironia - dopo il fallimento della finanza creativa piuttosto che nascondersi in un discreto silenzio l'unica dichiarazione che Tremonti riesce a fare per il riscatto del Sud è quello di vendere le nostre spiagge".

Sul piede di guerra anche il Governatore della Regione Puglia Nichi Vendola, per il quale quella del vicepremier "è una dichiarazione da ultima spiaggia".
"Tremonti è sempre stato un ministro da ultima spiaggia. Ora lo è anche in senso tecnico - ha tuonato - è spaventosa la propensione del centrodestra nell'assalto al territorio. Questa maggioranza ha già fatto danni con la gestazione di Patrimonio Spa e di Infrastrutture Spa. E quello di Tremonti è un altro gioco d'azzardo. Non credo che si possa mercificare ogni millimetro di natura e bellezza, a questo punto bisogna organizzare un movimento mondiale per il territorio, la natura e la bellezza".

Reazioni indignate anche dal partito dei Verdi. L'Onorevole Paolo Cento ha ricordato che "le spiagge del nostro Paese sono dei beni demaniali inalienabili e rappresentano un patrimonio naturale che va tutelato", mentre Alfonso Pecoraro Scanio ha parlato di "folle proposta".
"Dopo la fallimentare e scellerata politica dei condoni e la finanza creativa che ha fatto schizzare il deficit in alto, Tremonti ha un'altra brillante idea - ha dichiarato - non servono provocazioni becere ed inattuabili come questa".

Per il dielle Ermete Realacci, infine, "le dichiarazioni di Tremonti svelano il volto vero del Berlusconi bis".
"Vogliono avvelenare i pozzi prima della disfatta - ha attaccato - siamo ai colpi di coda di un Governo ormai allo sbando".

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