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Il
presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è oggi tornato alla Camera
dei Deputati per replicare agli interventi che i Deputati hanno pronunciato
questa mattina in merito alla concessione o meno della fiducia al suo
terzo Esecutivo. Il numero uno della Casa delle Libertà ha attaccato con
decisione il centrosinistra, facendo andare su tutte le furie i parlamentari delle
opposizioni.
Il Cavaliere ha infatti spiegato che "il pessimismo della sinistra è un
male dell'Italia" e si è detto certo che un'eventuale vittoria
dell'Unione alle prossime elezioni Politiche sarebbe un problema per la
Democrazia della nostra Nazione.
"Non vedo nei media degli altri Paesi lo stesso pessimismo o lo stesso
disfattismo che c'è nei media italiani - ha attaccato - invito i
politici del centrosinistra a non andare più in tv a dire che tutto va
in malora. Altrimenti le profezie finiscono per avverarsi. Non si
raggiungono buoni risultati con il pessimismo".
Il clima in aula, già teso per queste affermazioni, è diventato
incandescente quando il capo del Governo ha spiegato che se la sinistra
vincerà le elezioni "non ci sarà più piena democrazia".
"Ma gli italiani hanno buonsenso - ha aggiunto - sanno che dominate nei
media e nella Magistratura. Quindi non daranno a voi anche il Governo,
perché la democrazia si fonda su pesi e contrappesi e saprebbero che non
ci sarebbe più democrazia piena".
Parole, quelle dell'inquilino di Palazzo Chigi, che sono state accolte
con una bordata di fischi dai deputati delle opposizioni, una
contestazione fortissima, che ha richiesto l'intervento del presidente
della Camera Pier Ferdinando Casini.
Il leader di Forza Italia ha inoltre ribadito che rispetterà gli impegni
presi nel 2001 nel contratto con gli italiani ed ha nuovamente addossato
ai Governi delle passate legislature le difficoltà che l'Italia sta
affrontando sul fronte economico.
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