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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 27 APRILE 2005
Berlusconi vuole il partito unico, ma non convince gli alleati
REDAZIONE

"C'è la più forte consapevolezza delle ragioni dello stare insieme in vista dell'auspicata trasformazione della coalizione in un soggetto unico".
Ieri il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in occasione del suo intervento alla Camera dei Deputati, è tornato a parlare della possibilità che i partiti del centrodestra possano in futuro "sciogliersi" in un unico soggetto.
Un'idea subito sposata da diversi esponenti di Forza Italia, primi tra tutti l'eurodeputato Antonio Tajani e il vicepremier Giulio Tremonti, ma che non è stata accolta con entusiasmo dagli alleati.

Solo il leader di An Gianfranco Fini, che forse vede in questa proposta la sua unica possibilità di ambire un giorno alla poltrona di Palazzo Chigi, non ha voluto stroncare i progetti del Cavaliere. L'ex missino ha parlato di "ipotesi da non escludere", ma non ha comunque nascosto le proprie perplessità.
"Un nuovo soggetto politico unitario del centrodestra? - ha affermato - è un'idea tutta da costruire, che comporta tempi e approfondimenti meditati".
Ancora meno aperto al dialogo il Carroccio: "E' difficile ragionare ora di partito unico - ha spiegato il ministro della Giustizia Roberto Castelli - ma gli altri facciano pure come vogliono in completa autonomia".
Sulla stessa lunghezza d'onda anche Roberto Calderoli, secondo il quale quello della casa comune "per la Lega è un discorso improbabile".

Ma, ancora una volta, è l'Udc il partito a fare una maggiore resistenza. Parlando con l'agenzia di stampa "Reuters", un esponente centrista ha decisamente bocciato la proposta.
"Berlusconi è passato alla formula del partito unico invece che partire dal progetto - ha chiarito l'anonimo ex Dc - la formula fa paura, fa l'impressione dell'annessione. Se avesse parlato di progetto invece si sarebbe posta l'attenzione sul metodo, ma questo non l'ha voluto fare".
Alcuni giorni fa Luca Volontè aveva già affrontato la questione: "L'idea del partito unico è già stata bocciata dagli elettori sia di centrodestra che di centrosinistra - aveva ricordato - nella nostra coalizione c'è bisogno di un maggiore coordinamento organizzativo, non di un partito unico".

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