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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 7 DICEMBRE 2005
Fidel Castro ha un nuovo nemico: la Spagna di Zapatero
REDAZIONE

Il presidente cubano Fidel Castro ha un nuovo nemico: la Spagna di José Luis Rodriguez Zapatero ed in particolare proprio la compagine politica del primo ministro di Madrid. Un partito, quello di Zapatero, che per il massimo esponente del regime de L'Avana dice di essere socialista, ma che in realtà non lo è proprio per nulla. Il dittatore punta il dito in modo particolare contro "l'autoproclamata funzionaria di un partito che dice di essere socialista o socialdemocratico".
"Non voglio fare nomi - ha aggiunto - però sappiano molto bene che stiamo con occhi vigili e una buona raccolta di dati nello zaino".

Fidel Castro non vuole fare nomi, ma è evidente il bersaglio della sua frecciata.
Il presidente dell'isola caraibica si riferisce a Trinidad Jemenez, responsabile delle relazioni esterne del Governo di Zapatero, "colpevole" di avere chiesto a Cuba la cessazione delle attività di polizia contro i dissidenti.
Ma non è solo questo il motivo di tanta ostilità verso Madrid. Alcuni giorni fa il ministro della difesa spagnolo Jose Bono aveva parlato del presidente venezuelano Hugo Chavez come di un leader "che può piacere o non piacere, ma che sicuramente è stato eletto e voluto dai suoi concittadini, mica come Fidel Castro e Augusto Pinochet".
Un paragone, quello con il tiranno fascista, che aveva mandato su tutte le furie il Governo cubano, che aveva convocato immediatamente l'ambasciatore spagnolo a L'Avana per una protesta ufficiale.

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