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Sconfitto in occasione delle recenti
elezioni, George Weah non si rassegna ed č
pronto a conquistare la presidenza della
Liberia anche a costo di scatenare una nuova
guerra civile. Oggi l'ex calciatore,
intervenendo ai microfoni di un'emittente
radiofonica privata, si č autoproclamato
capo dello Stato eletto, rifiutando di fatto
la vittoria del 9 novembre di Ellen Johnson
Sirleaf. Una vittoria, quella della
economista, che secondo l'ex centravanti č
stata segnata da brogli e irregolaritā.
Dopo il suo intervento radiofonico,
centinaia di persone sono scese in piazza a
Monrovia per una manifestazione che č presto
culminata in gravi disordini. Il partito di
Weah, "Congresso per il cambiamento
democratico", ha fatto sapere che andrā
avanti nella battaglia in favore del proprio
leader anche se questo vorrā dire sollevare
una insurrezione armata.
In occasione delle elezioni di novembre gli
osservatori internazionali avevano dato la
propria benedizione al verdetto delle urne,
mettendo in chiaro che gli unici brogli,
peraltro irrilevanti, erano stati messi in
atto dai sostenitori di Weah. |