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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 2 FEBBRAIO 2005
Bufera sull'Unione europea dopo la revoca delle sanzioni a Cuba
REDAZIONE

I dissidenti cubani si sentono traditi, l'associazione "Nessuno tocchi Caino" attacca a testa bassa. La decisione dei ministri degli Esteri dell'Unione europea, che domenica hanno sospeso le sanzioni contro il regime di Fidel Castro, ha suscitato una ondata di sdegno. Le misure erano state prese per rispondere alla politica repressiva del Governo de L'Avana, che nel giugno del 2003 aveva arrestato 75 oppositori, tre dei quali erano poi stati fucilati. Ma, dopo la liberazione di 14 detenuti, il Vecchio Continente ha deciso di congelare fino a luglio le sanzioni. Tra i venticinque ministri che hanno perdonato Fidel Castro, c'è anche Gianfranco Fini, per il quale quella presa a Bruxelles è "una posizione che non deve far storcere il naso ad alcuno".

Ma, in verità, sono stati in molti ad esprimere "sconcerto" per questa decisione. Il segretario di "Nessuno tocchi Caino", Sergio D'Elia, ha definito la scelta del Consiglio Affari Generali dell'Unione "un atto gratuito ed unilaterale, un regalo al regime di Castro".
"Dei 75 arrestati nel marzo 2003 i 14 usciti dal carcere nel corso del 2004 sono tutti in libertà vigilata e condizionale e il numero delle scarcerazioni è ampiamente compensato da quello delle incarcerazioni avvenute nel frattempo - ha precisato - è il caso di ricordare i dati della "Commissione per i Diritti Umani e la Riconciliazione Nazionale di Cuba" diffusi nel dicembre scorso e secondo i quali vi sono almeno 294 prigionieri politici nelle carceri di Fidel Castro".

Profonda delusione è stata espressa anche da molti rappresentanti dei dissidenti. Per Elizardo Sanchez la decisione di domenica "ha un solo vincitore: il governo cubano, tutti noi abbiamo perso". Oswaldo Payà ha invece chiesto a Bruxelles di non smettere di esercitare pressioni sul governo de L'Avana affinché liberi i prigionieri politici e affinché siano rispettati i diritti umani nell'isola.
La pensa diversamente Marco Rizzo, dei comunisti italiani, per il quale la sospensione delle sanzioni contro l'Avana "ha di fatto sancito che l'Europa su Cuba è autonoma dagli Stati Uniti".
"'E' un ambito circoscritto, ma simbolicamente importante - ha chiarito - intanto salutiamo con favore questo primo passo verso un'autonomia che ci auguriamo si estenderà in futuro e riguarderà anche altri ambiti".

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