|

I dissidenti cubani si sentono
traditi, l'associazione "Nessuno tocchi Caino" attacca a testa
bassa. La decisione dei ministri degli Esteri dell'Unione europea,
che domenica hanno sospeso le sanzioni contro il regime di Fidel
Castro, ha suscitato una ondata di sdegno. Le misure erano state
prese per rispondere alla politica repressiva del Governo de
L'Avana, che nel giugno del 2003 aveva arrestato 75 oppositori,
tre dei quali erano poi stati fucilati. Ma, dopo la liberazione di
14 detenuti, il Vecchio Continente ha deciso di congelare fino a
luglio le sanzioni. Tra i venticinque ministri che hanno perdonato
Fidel Castro, c'è anche Gianfranco Fini, per il quale quella presa
a Bruxelles è "una posizione che non deve far storcere il naso ad
alcuno".
Ma, in verità, sono stati in molti ad esprimere "sconcerto" per
questa decisione. Il segretario di "Nessuno tocchi Caino", Sergio
D'Elia, ha definito la scelta del Consiglio Affari Generali
dell'Unione "un atto gratuito ed unilaterale, un regalo al regime
di Castro".
"Dei 75 arrestati nel marzo 2003 i 14 usciti dal carcere nel corso
del 2004 sono tutti in libertà vigilata e condizionale e il numero
delle scarcerazioni è ampiamente compensato da quello delle
incarcerazioni avvenute nel frattempo - ha precisato - è il caso
di ricordare i dati della "Commissione per i Diritti Umani e la
Riconciliazione Nazionale di Cuba" diffusi nel dicembre scorso e
secondo i quali vi sono almeno 294 prigionieri politici nelle
carceri di Fidel Castro".
Profonda delusione è stata espressa anche da molti rappresentanti
dei dissidenti. Per Elizardo Sanchez la decisione di domenica "ha
un solo vincitore: il governo cubano, tutti noi abbiamo perso".
Oswaldo Payà ha invece chiesto a Bruxelles di non smettere di
esercitare pressioni sul governo de L'Avana affinché liberi i
prigionieri politici e affinché siano rispettati i diritti umani
nell'isola.
La pensa diversamente Marco Rizzo, dei comunisti italiani, per
il quale la sospensione delle sanzioni contro l'Avana "ha di fatto
sancito che l'Europa su Cuba è autonoma dagli Stati Uniti".
"'E' un ambito circoscritto, ma simbolicamente importante - ha
chiarito - intanto salutiamo con favore questo primo passo verso
un'autonomia che ci auguriamo si estenderà in futuro e riguarderà
anche altri ambiti". |