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La Commissione europea ha oggi
lanciato un nuovo allarme sulla salute dell'economia italiana,
sottolineando in modo particolare il rischio che il nostro Paese
possa superare la soglia del tre per cento nel rapporto
deficit-Pil. Per evitare di "sforare" i parametri previsti dai
trattati di Maastricht, Bruxelles ha chiarito che il nostro
Governo
dovrà prendere "misure aggiuntive di bilancio".
La Commissione, dopo aver sollecitato la veloce riduzione del
debito pubblico, ha inoltre reso noto che i tagli fiscali
voluti dal governo italiano rischiano di avere un impatto negativo
sui conti pubblici.
Davanti a queste poco lusinghiere valutazioni, le opposizioni si
sono subito lanciate all'attacco, denunciando "l'ennesima pessima
figura dell'Italia".
"Berlusconi anche oggi viene clamorosamente smentito dall'Europa -
ha commentato il comunista Marco Rizzo - come fa Berlusconi a
sostenere che non ci sarà bisogno di manovre correttive?
L'ennesimo bluff pre-elettorale? Crediamo che gli italiani ne
abbiano davvero le tasche piene. In senso metaforico, perché
oggettivamente è sempre più difficile arrivare alla fine del
mese".
Sul piede di guerra anche il centrista Mauro Fabris, per il quale
"l'elemosina fiscale che il governo ha fatto agli italiani è stata
subito stanata, non solo dai lavoratori stessi che in busta paga
hanno visto ben poco di quanto promesso ma, soprattutto,
dall'Unione europea che ancora una volta ammonisce la politica
economica del governo Berlusconi circa i rischi di sforamento nel
rapporto tra Pil e deficit". |