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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 2 FEBBRAIO 2005
L'Unione europea boccia l'Italia. Le opposizioni all'attacco
REDAZIONE

La Commissione europea ha oggi lanciato un nuovo allarme sulla salute dell'economia italiana, sottolineando in modo particolare il rischio che il nostro Paese possa superare la soglia del tre per cento nel rapporto deficit-Pil. Per evitare di "sforare" i parametri previsti dai trattati di Maastricht, Bruxelles ha chiarito che il nostro Governo dovrà prendere "misure aggiuntive di bilancio".
La Commissione, dopo aver sollecitato la veloce riduzione del debito pubblico, ha inoltre reso noto che i tagli fiscali voluti dal governo italiano rischiano di avere un impatto negativo sui conti pubblici.

Davanti a queste poco lusinghiere valutazioni, le opposizioni si sono subito lanciate all'attacco, denunciando "l'ennesima pessima figura dell'Italia".
"Berlusconi anche oggi viene clamorosamente smentito dall'Europa - ha commentato il comunista Marco Rizzo - come fa Berlusconi a sostenere che non ci sarà bisogno di manovre correttive? L'ennesimo bluff pre-elettorale? Crediamo che gli italiani ne abbiano davvero le tasche piene. In senso metaforico, perché oggettivamente è sempre più difficile arrivare alla fine del mese".
Sul piede di guerra anche il centrista Mauro Fabris, per il quale "l'elemosina fiscale che il governo ha fatto agli italiani è stata subito stanata, non solo dai lavoratori stessi che in busta paga hanno visto ben poco di quanto promesso ma, soprattutto, dall'Unione europea che ancora una volta ammonisce la politica economica del governo Berlusconi circa i rischi di sforamento nel rapporto tra Pil e deficit".

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