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"Il centrosinistra è una coalizione
tenuta insieme non da un programma, ma soltanto dalla voglia di
conquistare il potere". Il presidente del Consiglio Silvio
Berlusconi, in occasione di un appuntamento elettorale per
sostenere la rielezione nel Lazio del Governatore Francesco
Storace, rinnova per l'ennesima volta le sue preoccupazioni per
una opposizione "contraria ad uno Stato liberale".
"Ci può essere un comunismo senza comunisti, il fatto è che non è
cambiata in loro la mentalità, la forma mentale - ha ribadito il
Cavaliere - l'opposizione criminalizza l'avversario, sostiene il
massimalismo dei sindacati come la Cgil e utilizza la giustizia
per attaccare gli avversari".
Per il fondatore di Forza Italia, insomma, "questa sinistra che ci
troviamo ad avere come opposizione è incompatibile con la
mentalità e la tradizione liberale".
Il Cavaliere ha inoltre parlato della possibile alleanza della
Casa delle Libertà con i Radicali e con l'estrema destra di
Alessandra Mussolini.
Per quanto riguarda la nipote del dittatore, che il premier
avrebbe voluto riportare nella maggioranza già da molto tempo,
ha dovuto gettare la spugna.
"Non si può mettere d'accordo il diavolo con l'acqua santa e
viceversa, per ora non ci possono essere accordi - ha dovuto
ammettere - è un discorso interrotto, ma non concluso".
Al contrario, il capo del Governo ha rinnovato la volontà del
centrodestra "di poter dare ospitalità alle liste radicali per il
sostegno dei candidati" della Casa delle Libertà.
"Il partito di Marco Pannella è inconciliabile con la sinistra -
ha concluso - va bene che per la sinistra i programmi sono solo
degli impicci fatti soltanto per l'occasione elettorale, ma credo
proprio che il programma economico e soprattutto quello di
politica internazionale del partito radicale sia inconciliabile
con questa sinistra". |