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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 3 FEBBRAIO 2005
La gratitudine di Castro: "Non abbiamo bisogno dell'Europa"
REDAZIONE

A pochi giorni dalla decisione dell'Unione europea di sospendere fino a luglio le sanzioni contro l'isola di Cuba, che ha scatenato l'indignazione degli oppositori del regime e di alcune organizzazioni per i diritti umani, il dittatore Fidel Castro spara a zero proprio sul Vecchio Continente. Parole durissime sono state pronunciate prima contro coloro che hanno protestato per la revoca delle sanzioni, e poi anche contro coloro che quelle sanzioni le hanno revocate.
"Cuba non ha bisogno né degli Stati Uniti né dell'Europa - ha affermato il leder Maximo nel corso di uno dei suoi soliti lunghissimi discorsi - devo stare zitto, perché non voglio aiutare la meschinità. Ora stanno dicendo che l'Europa è traditrice, che ha abbandonato coloro che lottano per la libertà, che l'Europa sta facendo il gioco del tiranno Castro e gli si è venduta".

Il numero uno del regime ha dunque ribadito che Cuba è in grado di andare avanti anche senza l'aiuto di europei e americani.
"Facciamo a meno degli Usa e facciamo a meno dell'Europa - ha chiarito - abbiamo imparato a vivere a prescindere da loro, che cosa piacevole poterlo dire".
Il dittatore non ha mostrato nessun apprezzamento nei confronti dell'Unione europea per il provvisorio congelamento delle sanzioni, ma ha anzi usato nei confronti di Bruxelles un linguaggio tagliente e ironico.
"Ci stanno trattando come se fossimo condannati a morte e loro ci perdonassero per pochi mesi, fino a giugno, mentre osservano come mi comporto - ha osservato - stanno per perdonarci? Per quale crimine? Per quale peccato?".

Poche ore prima Castro aveva invece puntato il dito contro il presidente americano George W. Bush, che il giorno del suo insediamento per il secondo mandato alla Casa Bianca aveva parlato della libertà in tutto il mondo come di un obiettivo dei prossimi quattro anni di Governo della sua amministrazione.
"Non si faccia illusioni sulla nostra isola, non potrà mai essere dominata, potranno sterminarci, ma non potranno dominarci - ha tuonato - ho ascoltato il discorso di Bush, e ho visto un viso alienato e un uomo che leggeva cose scritte su un libretto".

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