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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 3 FEBBRAIO 2005
Duro scontro tra Maurizio Gasparri e Giovanna Melandri
REDAZIONE

"Gasparri pur di non essere costretto a vedere in Rai le cose che non ama è disposto davvero a tutto: a cacciare o far cacciare quando può, a censurare quando ci riesce, a tentare di intimidire se non può far altro. Comunque, ci prova sempre".
Con queste parole la diessina Giovanna Melandri ha commentato le parole del ministro delle Telecomunicazioni Maurizio Gasparri, che aveva denunciato "una infrazione alle regole" nella puntata di "Parla con me" andata in onda domenica scorsa su Rai Tre, nella quale era stato ospite il leader del centrosinistra Romano Prodi.

"L'Onorevole Melandri non ha argomenti validi a sostegno delle sue tesi ridicole - ha immediatamente risposto l'esponente di Alleanza Nazionale - dice bugie e menzogne. Se avesse fatto una cosa del genere un altro tipo di programma ospitando un esponente di centrodestra la stessa Melandri avrebbe starnazzato in maniera molto forte".
La controreplica dell'esponente della Quercia non si è fatta attendere. Melandri ha puntato il dito soprattutto contro il linguaggio indecente del ministro.
"Gasparri per il modo in cui pensa, parla e scrive ancora una volta ci ha ricordato che gran signore sia - ha tuonato - un tempo con chi diceva cose che non gli andavano a genio o la pensava diversamente da lui utilizzava metodi più spicci, ora che per obblighi ministeriali è costretto ad indossare l'abito blu, si scatena con gli insulti. La forma cambia ma la sostanza resta sempre la stessa".

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