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"Il progetto della destra è fallito.
L'Italia è un Paese che tutti gli indicatori economici e i
sondaggi danno in declino, ripiegato su stesso e pessimista, ha
bisogno di una nuova guida, di una svolta riformista che ridia
speranza e futuro".
Queste le dichiarazioni di Piero Fassino, all’apertura dei lavori
del terzo congresso dei Democratici di sinistra dove è stato
riconfermato segretario con una larga maggioranza.
"Non pensiamo di vincere le elezioni politiche solo sull'onda del
fallimento della destra", chiarisce Fassino, "vogliamo vincere le
elezioni sulla base di una nostra visione della società italiana e
del suo futuro".
Dopo oltre tre anni e mezzo dalla formazione del governo
Berlusconi le speranze che ne avevano decretato il successo sono
crollate inesorabilmente. La situazione attuale per milioni di
famiglie è di una maggiore insicurezza e preoccupazione. I redditi
sono insufficienti, il lavoro è precario. Ecco i motivi che
costringono “a tirare i remi in barca, a non innovare, a non
investire, a non fare figli, a rassegnarsi”.
La priorità assoluta, afferma il leader diessino, è tornare a dare
certezze al lavoro. Servono più politiche pubbliche, più mercato,
ed è necessario cambiare la legge 30, risolvere la questione
salariale e orientare la mobilità. |