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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 4 FEBBRAIO 2005
Sequestrata l'inviata in Iraq de Il Manifesto
REDAZIONE

L'inviata del quotidiano Il Manifesto, Giuliana Sgrena, è stata sequestrata in Iraq. La notizia, diffusa in un primo momento dalla tv araba Al-Jazeera, è stata confermata dalle autorità irachene prima, e poi anche dalla Farnesina. Alcuni uomini armati, dopo aver fermato la sua autovettura nei pressi dell'Università di Baghdad, l'hanno prelevata minacciandola con le armi. La giornalista ha fatto in tempo a telefonare a Barbara Schiavulli, dell'agenzia radiofonica Grt, che ha potuto sentire in diretta gli spari e le voci concitate dei terroristi.
Poco dopo Schiavulli ha richiamato l'inviata de Il Manifesto, ma al telefono ha risposto il traduttore iracheno. L'uomo, del quale i terroristi si sono completamente disinteressati, è ora nelle mani dei militari americani, che lo stanno interrogando.
"La conosco da tanti anni, è una giornalista esperta - ha affermato Sandro Medici, ex direttore del quotidiano comunista - speriamo che la vicenda finisca per il meglio".

Per il ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu, che ha subito espresso la solidarietà del governo e del presidente Silvio Berlusconi, il rapimento potrebbe essere opera di una "banda di sunniti".
"Speriamo che i rapitori siano professionisti - ha commentato il presidente dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro - in modo che possano presto accorgersi che è una giornalista schierata contro la guerra e possano trarne le dovute conseguenze".
Il leader del centrosinistra Romano Prodi ha auspicato che il sequestro sia "un fatto temporaneo", mentre il numero uno dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio ha chiesto al governo di "compiere, da subito, ogni sforzo politico e diplomatico per giungere al più presto alla sua liberazione".

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