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La Lega Nord non ha perso tempo e, a
pochi giorni dalla sentenza con la quale due zingare sono state
rilasciate poche ore dopo aver cercato di portare via un bambino
ad una donna di Lecco, ha deciso di disseminare manifesti per
mezza Lombardia.
"Giù le mani dai nostri bambini", lo slogan scelto per protestare
contro i Magistrati e contro i nomadi.
"Quello di Lecco è un altro comportamento sconcertante della
magistratura dopo quanto successo con la sentenza Jucker e quella
sui terroristi islamici - ha affermato l'esponente del Carroccio
Davide Boni - sono sentenze che tolgono ai cittadini ogni
sentimento di fiducia nella giustizia".
Nel frattempo il ministro Roberto Calderoli, secondo il quale "non
passa un giorno senza che la Giustizia offra un pessimo spettacolo
di se", è nuovamente tornato a chiedere un intervento del Capo
dello Stato: "Ciampi non può più tacere e non agire di fronte a
episodi che rischiano di far venire meno la fiducia nella
Magistratura".
"E' una vergogna", ha tuonato il sindaco di Lecco Lorenzo Bodega,
anch'egli leghista.
Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Camera
Pier Ferdinando Casini, per il quale episodi di questa natura "generano
grande sconcerto nei cittadini".
"Voglio raccogliere
la voce dei cittadini sconcertati per episodi come quello di
Lecco. Credo che ci voglia un'esatta valutazione da parte dei
Magistrati della pericolosità sociale di certi comportamenti. Poi,
certamente, anche il legislatore dovrà fare le sue valutazioni in
ordine alla legislazione ad anche alla verifica della stessa".
Anche Casini punta dunque il dito contro la Toga, ma lancia una
precisa stoccata anche al legislatore.
E, in effetti, critica il legislatore anche Antonio Marziale,
presidente dell'Osservatorio sui minori, secondo il quale il fatto
accaduto a Lecco "è allarmante".
"Non si può far finta che non sia successo niente - ha concluso -
si tratta di un provvedimento inaccettabile e pericoloso. Se la
magistratura l'ha adottato vuol dire che l'impianto legislativo è
farsesco". |