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L'Unione europea ha assunto una
linea troppo morbida nei confronti del regime iraniano. Lo ha
chiarito il segretario di stato americano Condoleeza Rice, per la
quale con Teheran è necessario passare direttamente alle minacce.
L'esponente dell'amministrazione di George W. Bush si riferisce ai
negoziati con i quali Germania, Francia e Gran Bretagna stanno
cercando di convincere la Repubblica islamica a mettere da parte i
propri progetti nucleari.
Il segretario di Stato Usa loda gli sforzi compiti dall'Unione
europea, e chiarisce che "l'Iran dovrebbe cogliere l'opportunità
che gli viene offerta". Ma, aggiunge, per convincere il Governo di
Teheran è necessaria la minaccia dell'uso della forza, o per lo
meno quella di sanzioni internazionali.
"Gli iraniani sanno quel che devono fare, devono far fronte agli
impegni internazionali - ha chiarito Rice - gli iraniani devono
sentirsi dire che se non rispetteranno questi accordi, allora la
questione passerà al Consiglio di sicurezza dell'Onu. Non mi
risulta che nessuno l'abbia detto chiaramente, come invece sarebbe
necessario".
E poi, continua l'esponente della Casa Bianca, i paesi del
Vecchio continente hanno il dovere di ricordare al regime che le
trattative in corso "non costituiscono una tappa durante la quale
sono autorizzati a continuare le loro attività". |